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Gran disco per gli Hirax. Gran disco per gli Hirax. Hot

Gran disco per gli Hirax.

recensioni

gruppo
titolo
Immortal Legacy
etichetta
Steamhammer
Anno

Line-Up:
Katon W. de Pena Voce
Mike Guerrero     Chitarra
Lance Harrison     Chitarra
Steve Harrison     Basso
Jorge Iacobellis Batteria

Track-List:
1. Black Smoke    
2. Hellion Rising      
3. Victims of the Dead
4. Thunder Roar, The Conquest, La Boca de la Bestia - The Mouth of the Beast      
5. Earthshaker    
6. Tied to the Gallows Pole      
7. Deceiver          
8. Immortal Legacy
9. S.O.W.      
10. Violence of Action
11. Atlantis (Journey to Atlantis)
12. The World Will Burn     

opinioni autore

 
Gran disco per gli Hirax. 2014-02-26 19:46:15 mario
voto 
 
4.0
Opinione inserita da mario    26 Febbraio, 2014
Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 2014
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Hirax non sono di certo un gruppo di ragazzi formatosi qualche anno fa. Gli Hirax sono un gruppo thrash formato nell'85 che ha uno stile molto personale, specialmente nel primo belissimo album "Raging Violence", un disco stupendo che rimane tra le perle del thrash anni 80 da riscoprire. Secondo me l'unica cosa che peccava in quell'album (e forse anche in tutti gli altri album degli Hirax) è la voce del cantante Katon W. De Pena che ritengo un po' troppo "a gallina". Ma, fortunatamente, questo difetto è stato (quasi) sistemato e nelle ultime releases della band la sua voce è molto migliorata. Si sciolsero nell'89 per poi riformarsi nel 2000 e nel 2004 tornarono con l'ottimo "The New Age of Terror", un bell'esempio di thrash moderno, anche se sembrava che gli Hirax avessero perso un po' dell'originalità che li caratterizzava; ciò comunque non si dimostrò un grosso problema dato che continuarono comunque a realizzare album gradevoli.

Son passati ben cinque anni dal discreto "El Rostro de La Muerte" e quest'anno sono tornati con una release davvero spaccaossa: "Immortal Legacy". Si tratta di un concentrato di puro speed/thrash moderno con la T maiuscola. I due chitarristi Mike Guerrero e Lance Harrison distruggono tutto con dei riffs veloci e micidiali, Jorge Iacobellis fa un ottimo e martellante lavoro di batteria e il basso di Steve Harrison è sempre presente. Ma soprattutto una nota di merito va al cantante, che in questo disco ha probabilmente dato la sua migliore performance di sempre.

"Immortal Legacy", oltre ad avere una copertina spettacolare, è un'ammasso di dodici canzoni tutte più o meno sullo stesso livello, che non superano mai i quattro minuti; una mezz'ora di puro headbanging per un feroce e veloce thrash. Titoli come "Hellion Rising", "Victims of The Dead", "Violence of Action" e "The World Will Burn" sono tutto un programma. Se già impazzivate per le ultime uscite del gruppo in questione, questo album non potrà che farvi gioire, dato che il tutto è totalmente compatto e ricco di energia, senza attimi di calo.

Insomma, questo disco è la chiara prova che gli Hirax sanno ancora picchiare duro e, pur non essendo un capolavoro, rimarrà di sicuro tra i più piacevoli dischi thrash metal del 2014. Fatelo vostro senza alcun dubbio!

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