A+ A A-
 

I Royal Rage ed il buon vecchio Thrash I Royal Rage ed il buon vecchio Thrash Hot

I Royal Rage ed il buon vecchio Thrash

recensioni

titolo
"Evolve"
etichetta
Sliptrick Records
Anno

TRACKLIST:
1. Dawn of a new era
2. Evolve =LYRIC VIDEO=
3. Into the abyss
4. Virtual hell
5. Cheap addiction
6. Eyes of glass
7. Khan
8. Bloodlust
9. Lampião
10. Real dolls
11. Disease and decadence
12. Your brain will fall
13. Seize the pain

LINE UP:
Pedro Ferreira – Voce, chitarre
Sol Perez – Chitarre
Airton da Cruz – Basso, voce
Tiago Rodrigues – Batteria

opinioni autore

 
I Royal Rage ed il buon vecchio Thrash 2024-06-18 14:45:17 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Giugno, 2024
Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Royal Rage arrivano da Curitiba in Brasile, dove si sono formati nel 2010 con il nome di Royal Rampage, per poi adottare l’attuale nel 2017; hanno realizzato finora una manciata di singoli ed un primo album, “Conquer”, autoprodotto nel 2018 (sconosciuto al sottoscritto), prima di arrivare al contratto con la lituana Sliptrick Records e rilasciare a metà giugno questo “Evolve”, composto da ben tredici pezzi (compresa l’inutilissima e fortunatamente breve intro) per una durata totale di oltre 55 minuti. Chiariamo subito che una durata così elevata per un disco di Thrash Metal è una vera mazzata, soprattutto se ci sono alcuni pezzi che non funzionano come gli altri (specie quando cala il ritmo, come nella non proprio brillante “Into the abyss”, ad esempio); sarebbe stato forse meglio togliere 3-4 brani da lasciare magari ad un successivo EP, in modo da rendere l’album più scorrevole e più facilmente fruibile. Lo stile dei brasiliani è mutuato dalla scena californiana della Bay Area, direi soprattutto verso Testament ed Exodus, anche grazie al fatto che il vocalist Pedro Ferreira tende ad imitare lo stile del grande Steve Souza, con una voce ruvida e gracchiante che esalta la violenza sonora degli strumenti. Le due chitarre di Sol Perez e dello stesso Ferreira recitano da protagoniste, con muri di riff affilati e parti soliste di buon gusto, non disdegnando nemmeno qualche rara parte mosheggiante che ricorda gli Anthrax (“Cheap addiction” ad esempio); la batteria di Tiago Rodrigues non sempre impone ritmi frizzanti ed ogni tanto si limita alquanto, quasi fosse lì a fare il suo compitino senza strafare (siamo insomma molto lontani da mostri del genere come Paul Bostaph, Gene Hoglan o Dave Lombardo!). Il basso di Airton da Cruz, infine, oltre a pulsare in sottofondo, come la maggior parte dei bassisti Thrash al mondo, dando spessore e sostanza al wall of sound, ogni tanto si fa sentire egregiamente, ritagliandosi qualche spazio da protagonista (come accade nell’ottima “Eyes of glass”, o nella successiva “Khan”). A livello di testi, ci troviamo davanti ad una sorta di concept in cui la band immagina un futuro distopico nel quale l’uomo ha perso la sua umanità e le macchine hanno avuto il sopravvento; il disco vorrebbe essere un campanello d’allarme per coloro che vengono lentamente trascinati nel mondo virtuale, in cui si fa abuso dei cellulari e dei social media. Se a livello musicale cercate originalità ed innovazione, sappiate che sono termini non ricompresi nel vocabolario dei Royal Rage che suonano con evidente passione verso quelle sonorità che hanno spopolato tra gli anni ’80 ed i primi ’90 e che loro amano visceralmente; “Evolve” è, comunque, un buon disco Thrash che potrebbe andare incontro ai gusti dei fans della Bay Area; certo, alcuni pezzi (penso, per esempio, alla predetta “Eyes of glass” o alla title-track “Evolve”, come anche alle violente “Bloodlust” e “Disease and decadence”) spiccano abbondantemente sugli altri, con qualcuno che è meno brillante e convincente; la sufficienza è comunque sicuramente meritata.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Disloyal: quinto album per i deathsters polacchi
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Octoploid: la perfetta fusione tra Progressive Death e Prog/Psychedelic Rock settantiano
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
The Blast Wave: possono fare di più e meglio
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Verikalpa: Folk Metal "only for fans"
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
 Visions of Atlantis, la classe del Symphonic Metal in "Pirates II - Armada"
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Requiem’s Embrace, un EP di debutto che lascia intravedere qualcosa...
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dyscordia, un altro gruppo di talento costretto all'autoproduzione
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il Gothic degli Inver: discreto ma acerbo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Trog: primo album per i deathsters del New Jersey
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nyktophobia: un quarto album in cui viene data maggiore importanza alle atmosfere
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Doncryus: esordio per i puri defenders!
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Philosophy Of Evil, la follia in musica
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla