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Captain Hawk, un altro debut album eccellente! Captain Hawk, un altro debut album eccellente! Hot

Captain Hawk, un altro debut album eccellente!

recensioni

titolo
"Ghosts of the sea"
etichetta
Symmetric Records
Anno

TRACKLIST:
1. Northern winds
2. Into the storm =VIDEO UFFICIALE=
3. In the Captain’s quarters
4. The crone
5. Get the pistol =VIDEO UFFICIALE=
6. Ghosts of the sea
7. Father
8. Diamonds, emeralds & rubies =VIDEO UFFICIALE=
9. Daughters of the ocean
10. Coming home

LINE UP: 
Bob Katsionis - chitarre, basso, tastiere, drum programming
Elina Englezou - balalaika, ocarina

Ospiti & session:
Yiannis Papanikolaou (Captain Silas Hawk) - voce
Stratis Steele (Quartermaster Ian Smythe) - voce
Marios Karanastasis (First Mate Pete Glynn) - voce
Christos Kounelis (Navigator Mister Thomas Knox) - voce
Mike Livas (Demon Vythos) - voce
Iliana Tsakiraki (Siren Thelxie) - voce
Fany Melfi (Sea Witch Nerissa) - voce
The Fantasy Choir (Pirates & Sirens) - cori
Aggelos Pavlos - violino
Vassilis Koilakos - liuto

opinioni autore

 
Captain Hawk, un altro debut album eccellente! 2024-06-02 17:36:56 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Giugno, 2024
Ultimo aggiornamento: 03 Giugno, 2024
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dietro il nome dei Captain Hawk si cela quel talentuoso polistrumentista greco noto come Bob Katsionis (10 minuti di vergogna per chi non conosce questo mostro sacro del metal mondiale!), il quale, assieme alla sua connazionale Elina Englezou, ha dato vita a questo progetto; Bob si è occupato della produzione e di suonare quasi tutti gli strumenti, mentre Elina ha scritto il tutto, suonando poi la balalaika e l’ocarina, fino a realizzare questo “Ghosts of the sea”, dotato tra l’altro di splendido artwork. Attorno a loro sono stati chiamati una lunga serie di ospiti per cantare o suonare alcuni strumenti particolari come il violino o l’oud (sorta di liuto a manico corto). Se qualcuno leggendo il nome del gruppo o i testi delle canzoni pensasse al Pirate Metal, sarebbe ben lontano dalla verità, dato che i Captain Hawk non suonano questo "genere" (nonostante i testi parlino di questi argomenti) e questa non è altro che una Metal Opera, con vari interpreti dei differenti personaggi che fanno parte della storia. Bisogna tenere presente che il termine “Metal Opera” è alquanto restrittivo per la musica dei Captain Hawk; ci troviamo davanti, infatti, a del Metal sinfonico, ma con un sacco di contaminazioni differenti, a partire dal classico Power Metal, le cui cavalcate contraddistinguono parecchi pezzi (ad esempio, l’ottima “In the Captain’s quarters”), passando da diversi passaggi folkeggianti per via dell’uso di strumenti della tradizione greco/balcanica, ma anche con qualche leggera tinta di Prog e del sempre buon vecchio Heavy Metal classico. Bisogna anche aggiungere che nessuna delle voci femminili usa un’impostazione lirica (ci sono i cori per questo) ma, come per le voci maschili, le donne mettono in mostra una notevole poliedricità e versatilità, con il comune denominatore per tutti i cantanti di una riguardevole capacità interpretativa. Katsionis poi è un polistrumentista mostruoso e tutti gli strumenti che suona hanno un ruolo ben definito all’interno dell’intero lavoro; persino la batteria non sembra fatta al computer, ma suonata degnamente. Tra atmosfere differenti ed una sempre alta attenzione per l’orecchiabilità, i vari ascolti dati ai dieci brani che fanno parte di questo disco sono sempre stati estremamente piacevoli, tanto che faticherei parecchio a trovare qualche difetto. “Ghosts of the sea” dei Captain Hawk è la dimostrazione che quando c’è il talento e la fantasia non ci sono limiti che reggano; album da non perdere ed ennesimo debut che finirà tra i migliori dischi usciti nel 2024!

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