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Cardiac Arrest: come sempre fedeli al loro Death Metal old school Cardiac Arrest: come sempre fedeli al loro Death Metal old school Hot

Cardiac Arrest: come sempre fedeli al loro Death Metal old school

recensioni

titolo
The Stench of Eternity
etichetta
Hells Headbangers Records
Anno

PROVENIENZA: Stati Uniti 

GENERE: Death Metal 

FFO: Autopsy, Cianide, Master, Incantation, Abscess 

LINE UP: 
Adam Scott - voce, chitarre 
Tom Knizner - chitarre, voce 
Dave Holland - basso, voce 
Nick Gallichio - batteria 

TRACKLIST: 
1. Maggotbrain [02:27] 
2. Victims to the Blasphemy [05:22] =TRACK VIDEO= 
3. Beg, Plead, Crawl [04:06] 
4. Means to an End [06:19] 
5. Bullets Are the Only Cure [03:28] 
6. In the Name of Suffering [04:12] 
7. Born to Be Buried [03:19] 
8. No Human Will [04:20] 
9. This Is How You Die [03:34] 
10. From Civilized to Sadistic [11:17] 

Running time: 48:19 

opinioni autore

 
Cardiac Arrest: come sempre fedeli al loro Death Metal old school 2024-05-19 14:16:20 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Mag, 2024
Ultimo aggiornamento: 19 Mag, 2024
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli statunitensi Cardiac Arrest - da Chicago, Illinois - sono uno di quei gruppi che si muovono nell'underground Death Metal a stelle e strisce sin dalla fine degli anni '90 rimanendo sempre fedeli alle proprie radici e sonorità; un carriera dunque che dura ormai da quasi trent'anni e costellata, oltre che da alcune uscite minori tra EP, demo e split, da ben otto studio album, l'ultimo dei quali è l'appena pubblicato da Hells Headbangers Records "The Stench of Eternity". Musicalmente siamo negli stessi identici territori cui i Cardiac Arrest ci hanno abituato sin dal debut album "Morgue Mutilations" del 2006: niente accenni melodici, niente orpelli ad abbellire la proposta, solo ed esclusivamente un Death Metal quanto mai diretto ed "ignorante", in cui le influenze di 'gentaglia' come Autopsy, Cianide e Master - questi ultimi nei passaggi più Thrash-ish - sono riscontrabili all'istante. Ed a proposito di Thrash, i Nostri omaggiano gli Slayer trasportando nella parte centrale del singolo "Victims of Blasphemy" l'incipit di "Hell Awaits". Detto di questa curiosità, tutto "The Stench of Eternity" è un lavoro senza fronzoli in cui i Cardiac Arrest prediligono spingere sull'acceleratore andando spesso a toccare le corde di quel Death/Punk à la Abscess ("Beg, Plead, Crawl", "Born to Be Buried"). Se non siete dei neofiti del genere saprete già esattamente dove andrà a parare il quartetto di Chicago: i Nostri non si muovono dai loro spazi sicuri e affondano le unghie ed i denti sin dall'attacco di "Maggotbrain" regalandoci la loro ennesima dose di Death Metal old school nudo e crudo; poi se proprio vogliamo cercare il pelo nell'uovo, la lunga traccia conclusiva "From Civilized to Sadistic" è probabilmente l'unico punto un po' più debole dell'opera, proprio perché i Cardiac Arrest danno il loro meglio quando possono attaccare a testa bassa, ed un pezzo di oltre 11 minuti li porta a perdere di mordente con il passare del minutaggio. Ma insomma, se siete fans di quel Death diretto senza alcuna particolare infiorettatura con qualche sfuriata punkeggiante ed un'attitudine slayeriana, "The Stench of Eternity" saprà saziare la vostra fame di questa musica e darvi del sanissimo ed ignorantissimo intrattenimento.

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