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Secondo EP in due anni: i Void Below si preparano il terreno Secondo EP in due anni: i Void Below si preparano il terreno Hot

Secondo EP in due anni: i Void Below si preparano il terreno

recensioni

titolo
World Undone
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Regno Unito 

GENERE: Death Metal 

FFO: Morbid Angel, Incantation , Immolation, Funebrarum, Cruciamentum, Vastum 

LINE UP: 
James Maxwell - voce, chitarre 
Kyle Jenkins - chitarre 
Looke Norman - basso 
Brad Messenger - batteria 

TRACKLIST: 
1. Eldritch Incarnate [07:02] =AUDIO UFFICIALE= 
2. Pillars ov Pestilence [04:40] =AUDIO UFFICIALE= 
3. Beyond the Black Mire [07:11] =AUDIO UFFICIALE= 
4. World Undone [10:38] =AUDIO UFFICIALE= 

Running time: 29:30 

opinioni autore

 
Secondo EP in due anni: i Void Below si preparano il terreno 2023-11-28 18:12:37 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Novembre, 2023
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Stan facendo la loro gavetta a suon di EP i britannici (inglesi di Whitehaven, per la precisione) Void Below, che ad un anno dal debutto assoluto con un EP omonimo tornano con "World Undone", EP di quattro pezzi per una mezz'ora di Death Metal old school le cui influenze sono sostanzialmente quelle che ci si aspetterebbe: Incantation ed Immolation in primis, ma anche Morbid Angel, Dead Congregation, Cruciamentum, Vastum, Funebrarum... Comunque sia, dalla durata importante nonostante il numero esiguo di pezzi, s'intuisce il gran minutaggio dei pezzi presenti, o per lo meno dei 3/4: fa eccezione la sola "Pillars ov Pestilence", che è anche la canzone stilisticamente più 'classica' del lotto. Nei restanti tre lunghi brani, infatti, i Void Below 'giocano' continuamente tra passaggi più granitici e pesanti ed altri in cui impera un'atmosfera mortifera e sulfurea, riuscendo comunque a mantenersi su di un buonissimo livello qualitativo. Ed è impresa questa non semplice, essendo i Nostri una band giovane in primis, ma soprattutto i Void Below sono bravi a mantenere sempre alta la tensione nonostante l'alto minutaggio: è questo il pregio maggiore del quartetto inglese, dovuto in parte - crediamo - al buon affiatamento di James Maxwell (chitarre e voce) e Brad Messenger (batteria), entrambi anche nei Thy Demise. "Beyond the Black Mire" è il miglior biglietto da visita di un EP che ci mostra una band che si sta sì facendo le ossa, ma che riteniamo possa anche già essere pronta al grande salto con il primo full-length. Ed in tal senso non ci stupirebbe se una delle grandi label underground (Dark Descent, Redefining Darkness, ecc. ecc.) potessero puntare su questi ragazzi inglesi. Una sufficienza piena di fiducia per "World Undone", con la sicurezza che presto ne potremo sentire delle belle dai Void Below.

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