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Coven Japan: Heavy tradizionale dal Sol Levante Coven Japan: Heavy tradizionale dal Sol Levante Hot

Coven Japan: Heavy tradizionale dal Sol Levante

recensioni

titolo
“Earthlings”
etichetta
No Remorse Records
Anno

TRACKLIST:
1. Land of the Rising Sun =LYRIC VIDEO=
2. What goes around comes around
3. Apocalypse
4. Return of the souls
5. To sanctuary – March for the voiceless
6. Night flyer
7. Earthlings
8. Lost humanity

LINE UP:
Taka - Voce
Akihiro Ito - Chitarre
Toshikuni Komuro - Chitarre
Takachika Nakajima – Basso
Yoshinobu Masujima - Batteria (session)

opinioni autore

 
Coven Japan: Heavy tradizionale dal Sol Levante 2023-11-27 18:33:10 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    27 Novembre, 2023
Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 2023
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Coven Japan si sono formati nel 2016 a Tokyo per iniziativa del cantante Taka e del chitarrista Akihiro; da allora hanno realizzato solo un EP nel 2017, intitolato “The advert”, quando si chiamavano solamente Coven. Sotto la sapiente mano di Olof Wikstrand degli Enforcer, che ha curato la produzione, arrivano in questi giorni a rilasciare il debut album con questo “Earthlings”. L’album è dotato di piacevole artwork realizzato dall’artista AnriLancer, è composto da otto pezzi per la durata totale di quasi 43 minuti. Alcune canzoni, infatti, hanno durate forse un attimino elevate (sopra i 6 minuti) ed una sforbiciata al songwriting non avrebbe fatto male, per risultare più efficaci e diretti. Il loro è un canonico Heavy Metal ispirato alla scena inglese degli anni ’80, soprattutto ai dettami dei maestri Iron Maiden (ascoltate ad esempio l’attacco della title-track), ma anche qualcosa degli Angel Witch e di altre bands minori dell’epoca. Fortunatamente il sound non è esageratamente vintage (Wikstrand ci sa fare eccome!) e l’ascolto è sicuramente gradevole, soprattutto se si apprezza la pronuncia inglese “esotica” del cantante. Strumento protagonista è la chitarra dei due axemen Akihiro Ito e Toshikuni Komuro che regalano piacevoli parti soliste e riff affilati. Personalmente ho trovato più attraenti e convincenti le canzoni più ritmate, come l’accoppiata iniziale “Land of the Rising Sun” - “What goes around comes around” (entrambe al limite dello Speed Metal), o l’orecchiabile “Return of the souls”, mentre forse mettere assieme due pezzi lenti come la già citata title-track e “Night flyer” non è stata una scelta molto indovinata. Tutto sommato, però, l’album si fa ascoltare piacevolmente e non ci sono particolari cali qualitativi da segnalare; invece da evidenziare la mancanza di informazioni su chi abbia suonato la batteria, strumento che effettivamente è fin troppo relegato al ruolo di accompagnamento e non spicca quasi mai in positivo. Sicuramente questo “Earthlings” dei Coven Japan non passerà alla storia dell’Heavy Metal, ma non dispiace e merita abbondantemente la sufficienza.

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