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Con "Exul" arriva la definitiva consacrazione dei Ne Obliviscaris Con "Exul" arriva la definitiva consacrazione dei Ne Obliviscaris Hot

Con "Exul" arriva la definitiva consacrazione dei Ne Obliviscaris

recensioni

titolo
Exul
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Australia 

GENERE: Extreme Progressive Metal 

FFO: Opeth, Ihsahn, Persefone, In Vain, Enslaved 

LINE UP: 
Xen - voce (harsh) 
Tim Charles -  voce (clean), violino, viola, tastiere 
Benjamin Baret - chitarre 
Matthew Klavins - chitarre 
Martino Garattoni - basso 
Dan Presland - batteria 

OSPITI: 
Emma Charles - violino sulle tracce 1, 2, 3 
Alana K Vocal - voce addizionale sulla traccia 1 
Dalai Theofilopoulou - violoncello sulle tracce 1, 4 

TRACKLIST: 
1. Equus [12:29] =VIDEO= 
2. Misericorde I - As the Flesh Falls [07:33] =ASCOLTA= 
3. Misericorde II - Anatomy of Quiescence [09:21] 
4. Suspyre [10:08] 
5. Graal [08:52] =VIDEO= 
6. Anhedonia [03:42] 

Running time: 52:05 

opinioni autore

 
Con "Exul" arriva la definitiva consacrazione dei Ne Obliviscaris 2023-03-24 19:00:18 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Marzo, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Con "Exul", rilasciato oggi da Season of Mist, sono solo quattro gli studio album in vent'anni di carriera per gli australiani Ne Obliviscaris; eppure è assolutamente innegabile che "Equus" sia uno degli highlights nell'intera sfera Metal del 2023 ed un album su cui ci sino state aspettative altissime sin dall'annuncio. Anche perché nel momento in cui la label di Marsiglia ha annunciato l'uscita dopo sei anni di un nuovo album degli extreme progsters australiani, ha anche lanciato il video di quella che per il sottoscritto è la più bella canzone mai scritta dai Nostri: "Equus", che ha il compito di aprire - alla grande! - la nuova fatica del sestetto di Melbourne (ora quintetto, dopo la fuoriuscita del batterista Dan Presland). Ovviamente il focus primario è sul duo vocale formato dalle harsh vocals di Xen e quelle pulite di Tim Charles (quest'ultimo anche eccellente violinista): i due cantanti non sono mai sembrati tanto in sintonia come in "Exul", autori infatti di una prova a dir poco sontuosa; a costo di sembrare ridondanti, basta ascoltare la sola "Equus" per rendersene conto. Vi è poi tutto un comparto strumentale che sul piano tecnico ha zero da invidiare a chicchessia; i rimandi ai meravigliosi Opeth del medio periodo ci sono sempre tutti e sono ben riscontrabili, ma in questa quarta fatica su lunga distanza dei Nostri la loro personalità letteralmente esplode, imponendo di forza i Ne Obliviscaris come IL gruppo di riferimento per il suo genere (be', dato anche che gli Opeth adesso suonano Progressive Rock, n.d.r.). Un'eredità raccolta con estrema sapienza dai sei musicisti australiani, autori di un lavoro compositivo che possiamo definire con un solo aggettivo: maestoso. Basti pensare che delle sei tracce che compongono la tracklist di "Exul", cinque di queste hanno una durata decisamente importante, ma nonostante ciò non si può restare sempre più affascinati dall'operato dell'act australiano, non solo di canzone in canzone, ma anche di ascolto in ascolto, con nuovi particolari che saltano all'orecchio ad ogni nuova fruizione. Soprattutto colpisce come i Ne Obliviscaris sappiano mettere in risalto tanto la componente più progressiva del loro sound quanto quella più dura, in un perfetto bilanciamento che riuscirà a non scontentare nessuno; discorso applicabile ad ognuna delle tracce qui presenti, ma che ha una perfetta fotografia - oltre che nella pluricitata "Equus" - nell'ultimo singolo rilasciato "Misericorde I - As the Flesh Falls", con una parte centrale da brividi in cui si rincorrono parti soliste di violino e chitarra; e non che l'altro singolo "Graal" sia da meno, con alcuni passaggi che non possono non far pensare ad una versione più rocciosa dei Dream Theater. Sono pochi i gruppi che riescono sia a mettere a dura prova le tue vertebre cervicali, sia riuscire a penetrare nel più profondo del tuo animo: i Ne Obliviscaris sono sicuramente tra questi, e con "Exul" i Nostri pubblicano quello che ad oggi è il loro lavoro migliore ed in assoluto più completo. Sono passati sei anni da "Urn", ma con quest risultati è valsa la pena aspettare: quella che possiamo ascoltare qui, signori, è pura Classe.

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