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Brutalità, tecnica, atmosfere lovecraftiane: tutto condensato nel primo album dei Catacomb Brutalità, tecnica, atmosfere lovecraftiane: tutto condensato nel primo album dei Catacomb Hot

Brutalità, tecnica, atmosfere lovecraftiane: tutto condensato nel primo album dei Catacomb

recensioni

gruppo
titolo
When the Stars Are Right
etichetta
Xtreem Music
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Timeghoul, Chthe'ilist, Morbid Angel, Demigod, Blood Incantation 

LINE UP: 
Benjamin Busy - voce, chitarre 
Ronan Kermarec - chitarre 
Anthony Derycke - basso 
Nicolas Ferrero - batteria 

TRACKLIST: 
1. The Kings of Edom [04:51] =ASCOLTA= 
2. Ruler of this World [04:17] 
3. Servants of the Old Ones [04:27] 
4. Waiting for the Stars [04:39] =ASCOLTA= 
5. The Great Dreamer [04:24] 
6. Black Goat [03:37] 
7. In Your Blasphemous Name [04:06] 
8. Crawling Chaos [03:49] 
9. Blind Idiot God [04:36] 
10. Chapel of Ghoul (Morbid Angel cover) [04:57] 

Running time: 43:43 

opinioni autore

 
Brutalità, tecnica, atmosfere lovecraftiane: tutto condensato nel primo album dei Catacomb 2023-03-23 19:40:20 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Marzo, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

La storia dei francesi Catacomb è simile a quella di un bel po' di gruppi che abbiamo incontrato negli ultimi tempi, fatta scioglimenti, lunghe pause ed una definitiva ripartenza. I Nostri nascono infatti agli inizi degli anni '90, e prima di fermarsi nel 1994 fanno in tempo a rilasciare tre demo; secondo periodo di attività tra il '97 ed il 2003 con un solo EP, poi un nuovo stop con ripartenza - preceduta da due raccolte - nel 2018: ed è questa la volta buona. Dopo qualche singolo arriva lo scorso anno l'EP "Back to Unknown Kadath" e finalmente, a 33 anni dalla propria formazione, il primo full-length: "When the Stars Are Right", licenziato oggi da Xtreem Music. Passando subito alla musica, i Catacomb si profilano come una band dedita ad un Death Metal che punta soprattutto su un mix di atmosfere tetre ed un tasso tecnico alquanto elevato; coordinate stilistiche che i più scafati ricondurranno immediatamente da un lato a Timeghoul, Blood Incantation e Chthe'ilist, dall'altro in primis Morbid Angel (omaggiati con la conclusiva cover della mitica "Chapel of Ghouls") oltre che la vecchia scuola finnica (i "classici capisaldi" Demigod, Adramelech e compagnia). Basta poi dare anche solo uno sguardo ai titoli dei brani che compongono questa prima opera su lunga distanza dei Nostri per rendersi conto che le tematiche vertono sugli scritti di H.P. Lovecraft: "Servants of the Old Ones", "The Great Dreamer", "Black Goat" e "Crawling Chaos" sono abbastanza eloquenti, soprattutto l'ultimo che è anzi anche alquanto abusato. Va detto che "When the Stars Are Right" non è un disco immediato, ma anzi c'è bisogno di diversi ascolti per assimilarlo a dovere e riuscire ad entrare nei meandri delle sonorità imposte dall'act francese (che a quanto ci pare di capire è adesso ridotto ad un duo). A primo acchito i 3/4 d'ora di quest'opera sembrano passare lentamente ed è qui che entrano in gioco i successivi ascolti, in cui si comincia a prestare sempre più maggiore attenzione al "gioco" dei Catacomb, fatto di brutali accelerazioni, atmosfere che richiamano gli indicibili Orrori partoriti dalla mente di Lovecraft e passaggi tecnicamente eccelsi. Pezzi come "Waiting for the Stars" si concedono momenti di puro Avant-garde Death (vedasi la parte centrale ai limiti del 'demelichiano'), ma è ognuno dei brani che compongono la tracklist che risulta essere un continuo sali-scendi umorale che colpisce per la fluidità con cui i Catacomb assestano un colpo sempre diverso dal precedente. Una volta notati tutti questi particolari, ci rendiamo conto che la band transalpina ha messo sul piatto molto più di quello che ci si anche solo aspetterebbe, riuscendo a rilasciare - per quanto ci riguarda - un lavoro scevro da difetti e che con ogni probabilità è tra le migliori tre uscite di Xtreem Music in questi ultimi anni. Il nostro consiglio è quello di procurarsi di corsa "When the Stars Are Right" e, per l'appunto, dedicargli più di un ascolto con estrema attenzione. La perseveranza di Benjamin ed Anthony ha ripagato: ci sono voluti più di trent'anni, ma adesso i Catacomb si sono presentati con un biglietto da visita impressionante.

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