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Nono capitolo per i Kampfar: una garanzia ad occhi chiusi Nono capitolo per i Kampfar: una garanzia ad occhi chiusi Hot

Nono capitolo per i Kampfar: una garanzia ad occhi chiusi

recensioni

gruppo
titolo
Til klovers takt
etichetta
Indie Recordings
Anno

PROVENIENZA: Norvegia

GENERE: Pagan Black Metal

TRACKLIST:
1. Lausdans under stjernene =ASCOLTA=
2. Urkraft =VIDEO=
3. Fandens Trall =ASCOLTA=
4. Flammen fra Nord
5. Rekviem =VIDEO=
6. Dødens aperitiff

LINE-UP:
Dolk - Voce
Ole - Chitarre
Jon - Basso
Ask Ty - Batteria

opinioni autore

 
Nono capitolo per i Kampfar: una garanzia ad occhi chiusi 2022-12-07 14:34:04 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    07 Dicembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Kampfar sono una di quelle realtà che è sempre un piacere ascoltare. Dal 1994 Dork e soci si sono fatti portavoce di un certo modo di intendere il Black Metal, e anno dopo anno i Nostri hanno stratificato sempre di più il loro sound fino a diventare, oggigiorno, forse la band Pagan Black più importante e famosa al mondo - a buon diritto aggiungiamo noi -. Ne segue che questo nono capitolo dal titolo "Til klovers takt" abbia il compito - ingrato, per così dire - di portare ancora in alto il nome dei Kampfar. Obiettivo che, senza troppi giri di parole, riteniamo perfettamente centrato: il nuovo disco del quartetto norvegese è un lavoro di pregevolissima fattura che vi farà innamorare ancora una volta della band. Nulla di nuovo sulla carta, nel senso che cinque delle sei tracce presenti erano già state spoilerate nel precedente EP e singole uscite. Di nuovo c'è solo l'ultimo brano "Dødens aperitiff" che, a dirla tutta, è forse quello meno riuscito del lotto. Comunque sia ciò che ha reso e rende tutt'ora i Kampfar i signori assoluti del Pagan Black sono le atmosfere e il songwriting estremamente eterogeneo ma non per questo dispersivo o eccessivamente prolisso. Al contrario, le cupe e velenose litanie che si vanno delineando in questo "Til klovers takt" vi porteranno all'interno di un viaggio senza ritorno, dove l'epicità battagliera da un lato e il costante richiamo alla morte dall'altro vi ipnotizzeranno per circa 45 minuti di Black Metal suonato a mestiere. Anzi, osiamo dire che i Kampfar di oggi siano in un vero e proprio stato di grazia, ad un livello ancora più alto rispetto a quello degli albori dove la componente Folk era maggiormente presente. Il motivo, come più volte ribadito, è la costante evoluzione e ricerca di una propria identità produzione dopo produzione. Questo processo portò nel 2019 a quel capolavoro inarrivabile di "Ofidians manifest" di cui il nuovo "Til klovers takt" oggi in esame è la prosecuzione stilistica. Insomma, possiamo affermare come il quartetto norvegese abbia dato il via ad una vera e propria seconda vita nella quale la parola chiave è "maturità": non troverete un passo azzardato o lasciato al caso; tutto è perfettamente incastrato nel suo posto, dalle sfuriate Black alle sezioni più cadenzate e battagliere fino ai tanto amati cori. Eppure in un disco che trasuda maturità e completezza non manca mai quel senso di crudezza e ferocia istintiva, quasi che si venisse a creare un ossimoro tra l'esperienza artistica e il dare in pasto tutta la rabbia che si ha in corpo. Quest'ultimo molto probabilmente è l'ingrediente segreto che rende i Kampfar i migliori del loro settore.
Un disco da avere assolutamente che passa a pieni(ssimi) voti la prova e che manderà in estasi i fan di vecchia e nuova data. Complimenti!

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