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Alestorm @ Circolo Colony (02/10/2014)

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Sono in giro ormai da tanti anni, li seguo da quando sono nati e sono uno dei gruppi che mi fa sempre sganasciare di più dal vivo. Di chi sto parlando? Degli Alestorm from Scotland ovviamente!
La band della cui originale formazione sono rimasti Christopher Bowes e Dani Evans ha appena rilasciato Sunset of the Golden Age: da qui il tour con di supporto i teutonici Brainstorm, i canadesi Crimson Shadows e gli australiani Troldhaugen.
Una così ricca lineup che spaziava dall'avantgarde al folk non poteva lasciarmi indifferente, così mi sono recato in quel del Circolo Colony a Brescia a godermi una serata di birra a fiumi e divertimento assicurato! Purtroppo per il traffico sono arrivato durante la fine dell'esibizione dei Troldhaugen, che però mi hanno fatto un'impressione ottima. Il loro genere ricorda un po' i Sigh degli ultimi tempi, però più ignoranti e umoristici. Da quel che ho visto tra costumi e presenza scenica meriteranno sicuramente anche un ascolto approfondito su cd.

- Crimson Shadows -

Crimson Shadows

Il quintetto canadese presenta un heavy black dalle tinte quasi melodeath, un genere che ricorda molto da vicino lavori come quelli dei Sacred Steel. Vincitori della Metal Battle 2013 e presi subito sotto contratto dalla Napalm Records, i nostri tirano fuori uno show davvero coinvolgente: una pioggia di truezza inizia a cadere sul pubblico del Colony che risponde molto positivamente (d'altronde checché se ne dica anche gli Alestorm alla fine fanno power...).


Tutto lo show (che purtroppo dura veramente poco) viene dedicato ai pezzi provenienti da Kings Among Men, ultimo album della band. Un concerto decisamente interessante per il combo d'oltremare, che ha convinto sostanzialmente tutto il pubblico del Colony.

- Brainstorm -

Ai Brainstorm toccava un compito veramente difficile, in quanto in mezzo ai casinisti precedenti e successivi non sarebbe stato facile conquistare il pubblico. I "pesci fuor d'acqua" della serata però hanno dimostrato una grinta e una presenza di palcoscenico da veri professionisti, tant'è che ho visto molti folkettoni prendersi bene con il loro prog dalle tinte molto oscure. Si inizia con la classicona Highs Without Lows, per poi accelerare su pezzi come Falling Spiral Down.

Il combo guidato da Dieter Bernet, Milan Loncaric e Torsten Ihlenfeld si spinge il più possibile a camminare sul palco, cambiare posizione, parlare con il pubblico e farlo cantare proprio conscio della difficoltà nel cercare di coinvolgere appassionati di generi così differenti. Ma è proprio il singer a dare il meglio scherzando con i presenti e bestemmiando in italiano!

Ho visto le persone reagire molto bene con il classico Shiva's Tears, mentre sul finale tutti hanno cantato l'intro di How Do You Feel come se la conoscessero a menadito.
Vittoria, insomma, per il combo teutonico che probabilmente sta passando un tour difficile ma anche ricco di soddisfazioni come quelle dell'altra sera.

- Alestorm -

Dopo un bel cambio palco e un'intro presa nientemeno che da Monkey Island, gli Alestorm irrompono con Walk The Plank sul palco del Colony, con tutta l'energia e la follia che li distingue. Immediato il lancio da parte del pubblico di una serie di cazzate tra cui pappagalli finti, cappelli da corsaro, occhiali e quant'altro (tant'è che a un certo punto il povero Christopher ha dovuto dire "Stop trowing me things!!"). E così via per un concerto killer di ben 19 tracce per un'ora e mezza di mazzate non-stop: tra la nuova hit Drink e le classiche Over The Seas, Shipwrecked tutti i fan di tutte le età della band sono rimaste soddisfatte e coinvolte da questa esibizione. Non mancano i teatrini demenziali come una scimmia di peluche che Christopher chiama CORSETTI LAMBORGHINI, il pubblico che voga su Nancy the tavern Wench ananas che volano sul palco e altro che permettono di tirare il fiato tra pezzi come Keelhauled e The Huntmaster. L'atmosfera nel Colony è ormai rovente: tutti sudati e stanchissimi i presenti iniziano a scivolare rovinosamente durante il pogo, mentre i pazzoidi scozzesi incitano sempre più a fare casino. Finale con le immancabili Captain Morgan's Revenge e Rum che chiude un concerto divertentissimo, pieno di grinta e allegria per tutti.

Tirando le conclusioni devo ringraziare il Colony per la gentilezza e la cortesia dimostratemi. Non ho visto nessuno uscire deluso da questo concerto, il che per i tempi che corrono è una gran cosa. E inoltre... Quale altro locale in Italia permetterebbe alle altre band di allestire un BAR sul palcoscenico durante i concerti degli altri? Già, alla fine tra un drink e l'altro gli Alestorm erano tutti sbronzi e si sono fermati a parlare con il pubblico. Chistopher poi s'è buttato sopra di noi nel finale, rimanendo in mezzo a una fiumana di gente per un'ora e oltre... Sicuro di tornare in occasione di Trollfest + Equilibrium posso finalmente affermare che la realtà bresciana del Colony merita sicuramente un occhio di riguardo rispetto all'arido e scarno panorama milanese.

Ultima modifica il Domenica, 05 Ottobre 2014 13:19
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