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12 Ago

L'Orco intervista gli Orchi: quattro chiacchiere coi Blodiga Skald In evidenza

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Anche il Centro-Sud italiano ha, finalmente, il proprio alfiere in ambito Folk Metal. Provengono da Roma e hanno rilasciato da poco l'interessantissimo debut album "Ruhn"(qui la recensione): a voi i Blodiga Skald.

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Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Allaroundmetal.
Grazie a te e grazie per lo spazio che ci concedete!

Inizierei chiedendovi una piccola presentazione, in favore dei nostri lettori che vi stanno conoscendo.
(Vargan) Siamo una Folk Metal band romana nata nel 2014 ma stabile a livello di formazione solo da fine 2015. Musicalmente tentiamo di associare riff tipicamente Folk ad un Melodeath di stampo moderno. Ad ora abbiamo un EP ("Tefaccioseccomerda") e un Full length ("Ruhn")

In che modo siete arrivati al sound che avete oggi? È stato un percorso del tutto naturale?
(Ghâsh) E' stato abbastanza naturale si, a parte i primi pezzi composti che sono stati ovviamente scartati, il resto che è uscito ci è piaciuto subito, soprattutto con l’ingresso nella band del violino, che ci ha aperto nuove soluzioni compositive!

Il vostro sound è comunque particolare… mi spiego. Nonostante siate italiani, ho sentito una forte influenza di sonorità est-europee: come mai questa scelta? E a proposito: come mai la scelta di parti cantate anche in russo?
(Axuruk) Si ci piace quella musica, quel sound! Io sono nato in Moldavia e sono cose che sento da sempre, ci piacciono davvero tanto! Il russo perché ci sembrava più orchesco, proprio al livello di come suona la lingua! 

In fase di recensione vi ho paragonati, con le dovute proporzioni, certo, a quei pazzoidi dei Trollfest. Pensate sia un paragone azzardato? Ci sono bands che avete preso come riferimento?
(Tuyla) Penso che la parte che ci accomuni di più ai Trollfest sia il cazzeggio e il non prenderci troppo sul serio, a livello musicale ci sentiamo più vicini a gruppi come Arkona, Alestorm, Ensiferum e qualcosa dei Children of Bodom.

Avente un concept alla base delle vostre tematiche?
(Axuruk) Certo, abbiamo creato un mondo intero, con mappe, città, storia, razze! Il concept ovviamente prende ispirazione dal mondo fantasy visto però dalla parte degli orchi, cosa che di solito non viene fatta!






Passiamo al vostro debut album, “Ruhn”. Qual è stata la genesi del disco?
(Ghâsh) A livello compositivo preferiamo lavorare singolarmente, mi spiego: di solito io compongo il pezzo e mi avvalgo dell’aiuto di Ludovica (Tuyla, tastiera), lo mando agli altri e in saletta lo riarrangiamo e modifichiamo finché non piace a tutti. I testi invece sono affidati interamente ad Anton (Vargan, voce e flauti). Su “Ruhn” abbiamo presentato il mondo fantasy che ci siamo inventati (che si chiama appunto Ruhn) e abbiamo descritto parte della storia che riguarda gli orchi su questo mondo. 

Come sono stati i riscontri, sia di critica che di pubblico, sino ad oggi?
(Rükreb) ad oggi assolutamente positivi, molto di più di quello che speravamo, siamo davvero davvero contenti!

Qualche differenza tra Italia ed estero?
(Maerkys) Sembrerebbe che il disco vada molto bene in Est Europa (Russia su tutte), in Italia sta andando comunque bene, siamo soddisfatti!

A luglio avete suonato in Romania e Bulgaria, a settembre ritornerete in Romania per il Folk & Metal Fest, di spalla agli Arkona. Com’è stata la risposta del pubblico lì?
(Vargan) FENOMENALE, non ci saremo mai e poi mai aspettati una risposta tale da un pubblico che bene o male non ci conosceva. Sia sotto al palco che poi al merch ci hanno fatto sentire veramente importanti!

Descrivereste com’è un vostro show?
(Maerkys) Tanta scena, tanta tanta! Dobbiamo far ridere e intrattenere un pubblico, quindi non è la mera esecuzione dei pezzi, ma anche interagire con il pubblico sia a livello verbale che fisico (Anton scende a pogare con il pubblico quasi sempre). In più abbiamo vere e proprie scenette che prevedono l’uso di costumi di scena, insomma i live sono importantissimi per noi!

Festival a Bucarest a parte, altri piani per il futuro prossimo?
(Tuyla) Allora, abbiamo vinto il contest per suonare al Sinistro fest, quindi ci vediamo il 9 settembre a Lago i Salici, venite perché ci sono band fortissime e Piero Giotti (organizzatore del festival) è una persona d’oro! I primi di ottobre (probabilmente il 6 Ottobre) suoneremo al Traffic per il nostro release party; sarà una festa con stand e spettacoli, non un semplice concerto, e ci sarà una grande band italiana a chiudere la serata! Dopodiché, da metà novembre, dovremmo iniziare il tour europeo, dove toccheremo anche 2 città del nord Italia!

Siamo arrivati alla conclusione. Lascio a voi il saluto finale.
Grazie ancora per lo spazio che ci hai concesso, un saluto alla redazione di Allaroundmetal e STAY ORC!

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