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Sonorità moderne e malinconiche per il metal melodico dei Violent Divine Sonorità moderne e malinconiche per il metal melodico dei Violent Divine Hot

Sonorità moderne e malinconiche per il metal melodico dei Violent Divine

recensioni

titolo
Louder than love
etichetta
Metal Revelation
Anno

Vocals: Mike
Guitar: Sean-Joel
Bass: Oscar
Drums: Simon

 

1.Crawl

2.I believe

3.Right you are

4.In your bedroom

5.Louder than love

6.Dirty little secrets

7.Poison than I am

8.Faith

9.Frantic

10.Apocalyptic and insane

11.Overstayed my welcome

12.Ashes to ashes

13.Unbeliever

 

 

 

opinioni autore

 
Sonorità moderne e malinconiche per il metal melodico dei Violent Divine 2018-02-08 10:42:08 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    08 Febbraio, 2018
Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi dal 2005, i Violent Divine pubblicano ora “Louder than love”, loro quarto disco. Si tratta di un lavoro dalle sonorità moderne/alternative e dalle tinte malinconiche, dove il quartetto svedese punta forte su melodie ruffiane, accompagnate spesso da buoni riff.

Ne esce un lavoro niente male che ha un unico grosso difetto: i brani sono un po' troppo simili e faticano a differenziarsi l'uno dall'altro. Insomma la band poteva puntare su qualche accelerazione in più, qualche elemento extra... tutto questo avrebbe aiutato a variare un po' il sound, invece qui si rischia di restare sempre sui soliti ritmi. Ed è un peccato, perchè la band dimostra di saperci fare con songs come “Apocalyptic and insane”, dal riff hard rock e dal sound alternativo che potrebbe ricordare qualcosa degli Alter Bridge, la lenta “Ashes to ashes” o la più metallica, ma allo stesso tempo catchy, “Dirty little secrets”, ideale come singolo del disco. Il lato più malinconico esce tutto fuori con “Faith”, un po' in stile Sentenced per capirci, gran bel brano, mentre “I believe” è un altro dei momenti migliori di questo disco.

“Louder than love” è un bel lavoro, magari non costante lungo tutta la tracklist (e 13 brani sono un po' troppini, eh!), ma sicuramente interessante per ogni amante del metal alternativo e melodico.

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10
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