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Incoraggiante debutto per i thrashers Burn Of Black Incoraggiante debutto per i thrashers Burn Of Black Hot

Incoraggiante debutto per i thrashers Burn Of Black

recensioni

titolo
Danger
etichetta
Sweet Poison Records
Anno

 

TRACK LIST

01. Thrown into the chasm

02. Fears driven to insanity

03. Charon’s rebellion

04. Danger

05. Slave in chains

 

 

 

LINE UP (dell’album)

Marco “Markwild” Piva - Guitar

Alessandro “Jimbo” Finesso - Guitar

Sylvia “Shiva” Fabbris - Bass

Giacomo “Jacko” Cordioli – Vocals

Alberto Lemoni - Drums

opinioni autore

 
Incoraggiante debutto per i thrashers Burn Of Black 2013-06-17 10:46:14 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Giugno, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Burn of Black sono una band che credo abbia origini venete (almeno i cognomi mi pare siano di quelle zone) e con questo “Danger” arrivano al loro debutto discografico, dopo numerosi cambi di formazione (anche adesso dobbiamo registrare l’uscita di Alessandro “Jimbo” Finesso che ha suonato sul disco, sostituito dal nuovo chitarrista Alessandro “Bane” Bassani). 4 pezzi + intro, per poco più di un quarto d’ora di ottima musica a cavallo tra thrash moderno ed heavy metal classico, per una proposta musicale ricca d’energia e che si lascia ascoltare piacevolmente. I Burn of Black pestano per bene sull’acceleratore (ottima la prova del batterista Alberto Lemoni!) e fanno dell’impatto la loro forza principale; su questo si innestano le due chitarre che si rendono protagoniste di parti soliste di gusto, ben sorrette dall’oscuro lavoro di supporto reso dalla bassista. Non mi ha convinto molto la prova vocale di Giacomo “Jacko” Cordioli (che soprannome impegnativo!!), un po’ troppo urlata e piena zeppa di effetti ma, visto il genere aggressivo della band, può anche starci. Per il futuro, ma prendetela solo come puro gusto personale, suggerirei al buon singer (obiettivamente un lusso per una thrash band!) di lavorare maggiormente su parti più calde e basse ed usare un po’ meno effetti, in modo da risultare maggiormente espressivo e render giustizia alla propria ugola che non mi sembra niente male! I 4 pezzi si presentano come dei rulli compressori, violenti, tirati a dovere ed ottimi per un head-banging sfrenato fino a farsi dolere le martoriate vertebre cervicali (come se nella pianura padana non bastasse l’umidità a rovinarle!), insomma degli ottimi esempi di thrash moderno. Qualcuno potrà obiettare che qui l’originalità è un po’ latitante, ma non credo che sia questo l’obiettivo dei Burn of Black, quanto sfogare la loro rabbia e passione in musica ed infondere energia ed adrenalina nei loro ascoltatori. E questo risultato è sicuramente raggiunto ampiamente e con indubbia capacità. Non resta che attendere un album vero e proprio.

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