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Il debut album dei Proscription si candida ad essere la maggior sorpresa estrema del 2020 Il debut album dei Proscription si candida ad essere la maggior sorpresa estrema del 2020 Hot

Il debut album dei Proscription si candida ad essere la maggior sorpresa estrema del 2020

recensioni

titolo
Conduit
etichetta
Dark Descent Records
Anno

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: Incantation, Morbid Angel, Immolation, Nile, Hate Eternal 

LINE UP: 
Christbutcher - vocals, guitars 
Cruciatus - guitars 
Apep - bass 
Mikko Koskinen - drums 

TRACKLIST: 
1. Four Wings Within the Samiel [01:59] 
2. I, the Burning Son [04:52] 
3. Red Sacrament Black Communion [04:16] 
4. Radiant Midnight [05:08] 
5. Thy Black Nimbus Gate [05:39] =ASCOLTA= 
6. Voiceless Calling [05:43] 
7. Blessed Feast of Black Seth [06:22] 
8. To Reveal the Words Without Words [04:27] 
9. Conduit [04:04] =ASCOLTA= 

Running time: 42:30 

opinioni autore

 
Il debut album dei Proscription si candida ad essere la maggior sorpresa estrema del 2020 2020-09-28 17:45:37 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuova avventura per Terry "Christbutcher" Clark, artista di Denver, Colorado, rilocatosi poi in Finlandia e già attivo con bands quali Dethroned, Excommunion e Maveth. E proprio da quest'ultimo nome dobbiamo partire per parlare dei Proscription, nuova creatura di Christbuthcer, qui affiancato da Cruciatus (Lantern). Nel 2012, infatti, i Maveth rilasciavano un grandioso album Black/Death, "Coils of the Black Earth", disco in cui irrompeva del tutto la verve in fase di songwriting del cantante/chitarrista statunitense; a distanza di cinque anni nascevano poi i Proscription e tre anni dopo arriva il debutto targato Dark Descent Records, "Conduit", erede "spirituale" di quel capolavoro che fu "Coils...". Partiamo col dire che in quanto a produzione, "Conduit" è di gran lunga il disco migliore nel vasto catalogo della Dark Descent, con la mano di David Otero (Cattle Decapitation) che si sente tutta nei suoni potenti che possiamo ascoltare in quest'opera, ben lontani da suoni 'vintage' cui siamo abituati con la label americana. Il resto lo fa la visione apocalittica di Christbutcher, sia in quanto a tematiche che di composizione: un vero e proprio armageddon scatenato dal mr. Clark in otto tracce (+ intro) in cui traspira malvagità da ogni singola nota, acuita dal cavernoso growl del vocalist statunitense, spesso arricchiti dal selvagge screamin' vocals seguendo i dettami di uno specialista assoluto come Glenn Benton. Possiamo affermare senza patema d'esser smentiti che pezzi come "Thy Black Nimbus Gate", "Radiant Midnight" e "Blessed Feast of Black Seth" valgono da soli l'acquisto di "Conduit", ma è anche vero che tutto il resto del lavoro non è da meno: nell'istante in cui si preme il tasto play si è catapultati in un groviglio di violenza sonora, un tornado di riff taglienti come lame e ritmiche serrate e terremotanti da cui è impossibile scappare. "Conduit" è un disco che ci sentiamo di promuovere su tutta la linea e se come affermato dai Proscription stessi questo è solo l'inizio, è lecito aspettarsene delle belle in futuro. Noi saremo qui ad aspettarli, poco ma sicuro!

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