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Un secondo album che sa il fatto suo quello dei russi Drops Of Heart Un secondo album che sa il fatto suo quello dei russi Drops Of Heart Hot

Un secondo album che sa il fatto suo quello dei russi Drops Of Heart

recensioni

titolo
Stargazers
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Russia

GENERE: Melodic Death Metal

TRACKLIST:
1. Echoes
2. Frost Grip
3. Knot
4. Escapist =OFFICIAL VIDEO= 
5. Lull
6. Starlight
7. Modern Madness =OFFICIAL VIDEO=
8. Coffin
9. Exodus
10. Death Lover
11. Discoverers
12. Stargazers
13. Starlight (Single English Version)

LINE-UP:
Vadim Nizamov - Vocals, Guitars, Bass, Keyboards
Denis Fakhrislamov - Vocals
Artyom Gabbasov - Drums
Pavel Klimov - Guitars

opinioni autore

 
Un secondo album che sa il fatto suo quello dei russi Drops Of Heart 2020-09-10 14:17:30 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    10 Settembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Checchè se ne dica i russi sanno veramente il fatto loro quando si parla di metal, e i qui presenti Drops Of Heart ne sono la prova lampante. Nati nel 2008 ad Ufa, in Baschiria, i nostri si dedicano fin da subito ad un melodic death metal modernissimo e fresco, e lo fanno senza badare a soluzioni e compromessi ma con tutta la grinta e la tenacia di chi non ci sta a scendere a patti. Oggi sono di nuovo qui a rimarcare la questione con "Stargazers", secondo album per il quintetto e primissimo lavoro ad essere in lingua inglese - il precedente album e gli svariati Ep erano tutti scritti in cirillico-. Un segno, a mio avviso, che la band voleva fin da principio entrare a gamba tesa nel bacino d'utenza mondiale. Ed in effetti la musica proposta ne è la prova lampante dato che siamo di fronte ad un album molto interessante e grintoso, fortemente ispirato agli Insomnium ma con quella vena che accarezza i primi In Flames, fino a passare per qualche passaggio che molto mi ha ricordato i Words Of Farewell. In particolare bisogna guardare a questi ultimi se ci vuol fare un'idea di che cosa sia il melodic death moderno: sono sì presenti palesissime influenze dei primi gruppi citati, ma c'è anche qualcosa di più, ossia quella vena simil progressive, con innesti in clean vocals, ghirigori e abbellimenti vari che abbelliscono parecchio il prodotto finale. Lungi dal voler sentenziare su quelli che sono i gusti personali, trovo vincente l'idea di arricchire ulteriormente un genere che per la sua stessa essenza è sempre stato aperto a tante contaminazioni. Il risultato sono tracce epiche come la spettacolare "Knot" che con il suo drumming a tappeto ci regala sei minuti di possenza; o ancora l'opener "Echoes" che ricorda tanto i nuovi In Flames e gli spagnoli Jotnar; o, infine, la martellante "Modern Madness" con il suo sapore groove/metalcore che saprà regalarvi quella sana dose di pugni in faccia. Insomma, in questo "Stargazers" ce n'è veramente per tutti i gusti, senza che per questo si perda il filo conduttore. Filo che mantiene una sua logica in questo continuo osare e puntare in alto.
Unici due appunti che vorrei fare sono alcuni passaggi del vocalist Denis Fakhrislamov che in qualche punto risulta un po' troppo finto ed "elettronico", ed una - a mio avviso- eccessiva durata dell'album che supera l'ora di ascolto. Non che dispiaccia la cosa, ma mi rendo conto che verso la fine comincia a farsi sentire quel non so che di "già sentito". Piuttosto avrei preferito ci si fermasse all'ottava traccia, "Coffin", senza aggiungere le restanti tre che, diciamocelo, si assomigliano un pochino troppo.
In generale mi ritengo più che soddisfatto per questo secondo nuovo lavoro dai Drops Of Heart, perchè si rivela un album che sa osare senza fermarsi davanti a niente e presentarci una band veramente in forma e con tantissime idee ben realizzate. Continuate così ragazzi!

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