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Per i greci Obsecration un ritorno guastato da una produzione non all'altezza Per i greci Obsecration un ritorno guastato da una produzione non all'altezza Hot

Per i greci Obsecration un ritorno guastato da una produzione non all'altezza

recensioni

titolo
Onwards the Mystic Paths of the Dead
etichetta
Witching Hour Productions
Anno

PROVENIENZA: Grecia 

GENERE: Death Metal 

FFO: (early) Deicide, Soulskinner, Nocturnus, Morbid Angel 

LINE UP: 
C. Dead V. - vocals 
Ungod - guitars, drums 
Drakhon - bass 

TRACKLIST: 
1. Onwards the Mystic Paths of the Dead (Intro) [01:46] 
2. Beyond the Nightmarish Passage at the Skeletons Valley ([04:43] 
3. Recollections for the Great Unknown (Hyperborea Pt. III) [04:24] 
4. Shadows [04:59] 
5. The Powers of Darkness [04:51] 
6. The Cry of Those Who Rejected Life [03:44] 
7. Incest, Brutality & the Abuse (Avoriaz Pt. I & Pt. II) [04:59] 
8. Circle of the Nemesis [04:10] 
9. ...at the Bond sof Lucifer [05:06] 
10. When the Sky Turns Dark [04:38] =ASCOLTA= 
11. Chaotic Threat [04:22] 

Running time: 47:42 

opinioni autore

 
Per i greci Obsecration un ritorno guastato da una produzione non all'altezza 2020-08-12 15:25:50 Daniele Ogre
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Agosto, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mancavano da sette anni i greci Obsecration; tanti sono gli anni che intercorrono tra "Into the Bloodemonium" e l'appena uscito su Witching Hour Productions "Onwards the Mystic Paths of the Dead". E dopo diversi ascolti di questa settima fatica della band ellenica, posso dire che probabilmente non è che se ne sentisse tutta questa mancanza. Attivi ormai da 30 anni, ci si sarebbe aspettati un lavoro degno di chi può essere giustamente considerato tra i veterani della scena Death greca, ma invece ci troviamo di fronte ad un disco che è fermo a 30 anni fa; e non solo per lo stile degli Obsecration, cosa che tutto sommato può starci essendo il Death del trio ateniese "figlio diretto" di primi Deicide, Morbid Angel e Nocturnus, ma anche per quel che riguarda la produzione, che non rende per nulla giustizia ad una tracklist che in caso contrario sarebbe potuta essere anche sufficientemente godibili. Purtroppo, la voce estremamente piatta e troppo in primo piano rispetto al comparto strumentale rende l'ascolto di "Onwards the Mystic Paths of the Dead" via via un mezzo supplizio. Ed è un vero peccato, perché una buona fetta dei pezzi qui contenuti, in sede live potrebbero dire decisamente la loro, con un fonico degno di tal nome a dare corpo ai suoni.
Spiace per gli Obsecration e per la loro lunga esperienza, ma nel 2020 con, soprattutto, una feroce concorrenza di giovani leve che sembrano molto più affamate, c'è da fare molto di più per emergere dalla massa, mentre questo "Onwards the Mystic Paths of the Dead" potrà velocemente essere un lavoro dimenticabile.

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