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Darkness perchè quella cover? Darkness perchè quella cover? Hot

Darkness perchè quella cover?

recensioni

gruppo
titolo
"Dias de oscuridad"
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE-UP:
Aleran de Adularia – Vocals
Héctor Mariño – Bass
Oscar Orjuela – Drums
Patricio Stiglich- Lead / rhythm Guitar
Michael Ari Coleman - Lead / rhythm Guitar (Track 5)

TRACKLIST:
1. 1914
2. Desvanezco
3. Metalero
4. Neurótica
5. Fade to Black

opinioni autore

 
Darkness perchè quella cover? 2020-08-09 15:53:22 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    09 Agosto, 2020
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Con il nome “Darkness” esistono al mondo una marea di bands; oggi parleremo del gruppo thrash colombiano la cui fondazione risale addirittura al 1986; in 34 anni però la band è riuscita a rilasciare solamente 2 albums e qualche singolo, senza mai farsi un nome al di fuori del proprio paese. Pochi giorni fa ci è arrivato questo EP, uscito a luglio, intitolato “Dias de oscuridad”, composto da 4 vecchi brani del repertorio della band ri-registrati per l’occasione, cui si aggiunge la cover in spagnolo di “Fade to black”. Non avendo mai sentito parlare di questa formazione finora ed essendo un appassionato del buon vecchio thrash, mi sono messo all’ascolto con curiosità, scoprendo che ci sono diversi motivi per i quali i Darkness non sono mai riusciti a farsi conoscere nel mondo. In primis la voce di Aleran de Adularia non è niente di eccezionale (nemmeno gli effetti riescono a migliorarlo più di tanto); non che nel thrash serva chissà quale ugola, ma almeno un po’ di espressività e grinta sarebbero necessarie. Il sound poi non è nulla di particolare, niente che non abbiano fatto migliaia di bands (soprattutto statunitensi) negli ultimi 35 anni, meglio di quanto non riescano a fare questi volenterosi colombiani. L’unico brano del quartetto (o quintetto?) in cui mi sono esaltato è la frizzante “Metalero”, in cui finalmente ho sentito il batterista Oscar Orjuela picchiare a dovere e le due chitarre fare qualcosa di interessante, anche a livello solista. Per essere onesti, costante positiva nel disco è la prestazione del bassista Héctor Mariño, protagonista alla pari ed anche meglio delle chitarre. Ciò che mi è mancato durante gli ascolti è l’energia e la frizzantezza, mentre la band tende troppo ad imitare il mosh newyorkese (senza in questo essere convincente), rischiando di rendere noioso il proprio sound. Lo sconforto poi prende il sopravvento quando arriva il momento della cover di “Fade to black” dei Metallica; i Darkness sono riusciti nell’arduo compito di rendere malissimo e strapazzare un pezzo storico e meraviglioso sotto ogni punto di vista: le parti soliste di chitarra fanno venire voglia di imprecare, il cantato in spagnolo delude totalmente, davvero verrebbe voglia di picchiare chi ha avuto l’idea di rovinare a questa maniera barbara un brano che fa parte della storia del thrash. Non avevo mai sentito parlare dei Darkness, ma probabilmente sarebbe stato meglio per me rimanere nell’ignoranza; massimo rispetto per l’evidente passione di questo gruppo, ma “Dias de oscuridad” non ha niente di esaltante e ci vuole ben altro per farsi notare in positivo.

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