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Per i Serene Dark un lavoro tutto sommato sufficiente, che però 'annega' nel "già sentito"

recensioni

titolo
Enantiodromia
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Symphonic/Melodic Black/Death Metal 

FFO: Dissection, Watain, Emperor, Septicflesh, Behemoth 

LINE UP: 
Francesco Falsetto - vocals 
Dale Suave - guitars 
Graham Murphy - guitars 
Alex Aksentyev - bass 
Nick Rodgers - drums 

TRACKLIST: 
1. Dualitatem [06:20] 
2. Of Serpentin Form [04:49] =VIDEO= 
3. Where Time Drowns Still [05:26] 
4. Trance of Disintegration [04:51] =ASCOLTA= 
5. Dweller in the Void of the Spirit [05:50] 
6. Reflecting Envenomed [05:33] 
7. Grieving The Distortion of Self [04:41] 
8. Malocchio [04:24] 
9. The Last Disciple of Dionysus [06:15] =ASCOLTA= 
10. Onward, Burning, Radiance [06:54] 

Running time: 55:03 

opinioni autore

 
Per i Serene Dark un lavoro tutto sommato sufficiente, che però 'annega' nel "già sentito" 2020-07-21 15:55:13 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Luglio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Primo lavoro per i canadesi Serene Dark... con questo nome. La band di Ottawa è stata infatti attiva dal 2005 al 2018 come Endemise, monicker col quale ha pubblicato tre album: "Unearth the Throne" (2009), "Far from the Light" (2013) ed "Anathema" (2016); nel 2018 arriva per l'appunto il cambio di nome e dopo aver ripubblicato a nome Serene Dark gli album del 2013 e del 2016, con "Enantiodromia" arrivano a pubblicare i primi inediti in questa nuova incarnazione. L'unico cambio riguarda però solo il nome della band, visto che stilisticamente il quintetto canadese rimane ancorato ad un Black/Death dai forti connotati sinfonici e melodici, con Dissection, Emperor e Behemoth che rappresentano le principali fonti d'influenza: forse pure un po' troppo. Nonostante infatti una storia lunga ormai 15 anni, i Serene Dark peccano in quanto a personalità: "Enantiodromia" è alla fine un buon lavoro, composto da brani funzionali - per quanto forse un po' lunghi - e con una produzione a nostro avviso abbastanza azzeccata per il genere proposto, ma con lo scorrere della tracklist si ha come la sensazione che l'act nordamericano abbia semplicemente svolto egregiamente un compito assegnatogli. Manca insomma, per l'appunto, di quel tocco personale che avrebbe potuto maggiormente far risaltare le composizioni, che vengono invece leggermente adombrate da quella sensazione di "già sentito". Un vero peccato, specie per pezzi come "Where Time Drowns Still" e la seguente "Trance of Disintegration".
Per i die hard fans di queste sonorità, "Enantiodromia" dei Serene Dark potrà avere di sicuro diversi spunti d'interesse; in un discorso più ampio, invece, c'è purtroppo da dire che questo lavoro rappresenta una goccia in un oceano di lavori non così trascendentali. Come detto, un peccato.

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