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Un interessante debutto per gli americani Draemora, ma c'è ancora da migliorare Un interessante debutto per gli americani Draemora, ma c'è ancora da migliorare Hot

Un interessante debutto per gli americani Draemora, ma c'è ancora da migliorare

recensioni

gruppo
titolo
Awakening
etichetta
Ultra Nast Records
Anno

PROVENIENZA: USA

GENERE: Melodic/Progressive Deathcore

TRACKLIST:
1. Home
2. Dead Inside
3. Guilt =VIDEO=
4. Reckoning
5. Legion of Scum =VIDEO=

LINE-UP:
Terry Leroy Jenkins – Guitar / Clean Vocals
Taylor Wood – Vocals
Max Taylor – Guitar
Jared Connelie – Drums

opinioni autore

 
Un interessante debutto per gli americani Draemora, ma c'è ancora da migliorare 2020-07-08 15:13:15 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    08 Luglio, 2020
Ultimo aggiornamento: 08 Luglio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli americani Draemora sono una band giovane; giovanissima anzi. Nascono a fine 2019, praticamente ad inizio emergenza sanitaria, ed esordiscono quest'anno con il loro primo Ep intitolato "Awakening". Una proposta, la loro, davvero molto interessante per un verso ma ancora da rivedere per un altro. Andiamo con ordine.
Il lavoro qui presente, prodotto per l'etichetta Ultra Nast Records, fonde le peculiarità stilistiche del deathcore con una marcata influenza alternative/progressive che rende "Awakening" un Ep veramente ma veramente accattivante. Il quintetto di certo non si lascia intimorire dalla proposta dei giganti del genere, e con una sorta di sguardo all'indietro si rivolge alla vecchia scuola dei Whitechapel, con quel pizzico di groove dei Lamb Of God e la melodia che troviamo negli ultimi Cryptopsy -quelli da "The Unspoken King" in poi per intenderci-. Il risultato è veramente variegato, fresco e per certi aspetti innovativo. Già dall'opening "Home", con quel suo approccio technical death, si capisce a cosa andremo incontro. E in effetti le aspettative non vengono certo deluse: i riff sono possenti, lineari e martellanti; la batteria ci regala degli ottimi passaggi e, infine, il cavernoso growl di Terry Leroy Jenkins passa a pieni voti la prova. Tuttavia ci sono due grossi difetti che mi hanno fatto storcere il naso: le sezione cantate in clean e la componente -non sempre- alternative dei brani. La prima mi dispiace, l'ho gradita molto poco: oserei dire perfino stonata in alcuni punti e comunque assolutamente non azzeccata all'interno del contesto. Non per forza le sezioni melodiche richiedono una voce pulita, e questo Ep ne è la prova lampante. Super promosso il growl ma insufficienza dall'altra parte. Il secondo punto, invece, va a minare la struttura dei brani e come conseguenza può rendere l'ascolto difficile o comunque non così scorrevole come dovrebbe. Perfetta tutta la sezione tecnica, come pure i riffoni deathcore che, seppur non eccessivamente ispirati, portano a casa la loro sufficienza. Tuttavia le parti in cui i brani si addolciscono risultano slegate dal contesto, come se le si fosse inserite per forza. Prendiamo la traccia "Guilt": ogni tanto sembra un pezzo dei Three Days Grace dei primi anni Duemila. Carino sì, ma fuori contesto dal mio punto di vista, tanto che è stato il brano che meno mi è piaciuto dei cinque presenti.
In generale "Awakening" risulta essere un ottimo Ep di debutto, soprattutto se consideriamo la proposta davvero interessante, almeno sulla carta. Chiaramente ci sono diversi elementi da correggere, non possiamo ancora parlare di una band ben definita. Ma con un po' di tempo e le dovute limature sono sicuro che i Draemora sapranno regalarci un lavoro completo di tutto rispetto. In bocca al lupo!

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