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"Devil's Night", unico lascito concreto dei Graveyard Disciples, band che ha provato ad omaggiare l'Heavy Classico senza però riuscire a convincere a pieno. "Devil's Night", unico lascito concreto dei Graveyard Disciples, band che ha provato ad omaggiare l'Heavy Classico senza però riuscire a convincere a pieno.

"Devil's Night", unico lascito concreto dei Graveyard Disciples, band che ha provato ad omaggiare l'Heavy Classico senza però riuscire a convincere a pieno.

recensioni

titolo
Devil's Night
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:
1. Among The Tombs (Intro)
2. Forsaken
3. Dark River
4. Mouth Of The Lion
5. Only Lovers Are Left Alive
6. Above_Beyond
7. Devil's Night
8. What Gets Through
9. If It's Over

Line-up:
J.F. Crow (Voce)
Dave Bergeron (chitarra)
Fancis Tremblay (chitarra)
Maxime Bergeron (basso)
Gabriel LaForest (batteria)

opinioni autore

 
"Devil's Night", unico lascito concreto dei Graveyard Disciples, band che ha provato ad omaggiare l'Heavy Classico senza però riuscire a convincere a pieno. 2020-06-28 15:46:53 Sonia Giomarelli
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Sonia Giomarelli    28 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'underground canadese in questi ultimi anni si è fatto notare per una serie di bands valide sul fronte Heavy, nel ribattezzato movimento della "New Wave Of Traditional Heavy Metal". Se i Cauldron hanno guidato il carrozzone, dietro di loro altre realtà si sono imposte portando avanti un certo tipo di stile e atteggiamento proprio degli anni '80. Fra questi ci sono i Graveyard Disciples (Discepoli del Cimitero), fondati nel 2014 nella regione del Quebec. La loro è un'immagine che richiama gli schemi tipici del genere, sia per il nome che per quanto concerne ciò che viene presentato nel disco di debutto "Devil's Night", uscito a fine marzo 2020 (ma arrivatoci solo due mesi più tardi). Disco d'esordio, ma unico perchè i nostri mettono fine al progetto per ragioni personali, lasciando dunque come testimonianza concreta del loro operato questo full-lenght autoprodotto il quale colpisce per un logo e una copertina dichiaratemente Heavy Metal.

"Devil Night" è un lavoro costellato di nove pezzi che vanno a richiamare un sound tipicamente classico e l'influenza dunque di bands classiche come Judas Priest, Iron Maiden e altre realtà dell'Heavy Metal anni '80, si fa sentire palesemente nei tappeti musicali di pezzi come la veloce "Forsaken" caratterizzata anche da un riffing massiccio e oscuro e un uso di linee vocali ai limiti dello scream ("Painkiller" dei Judas Priest) , o la più cadenzata "Mouth Of The Lion". Chours metallici tipici della decade ottantiana fanno capolino nella title-track e l'omaggio al sound classico è presente anche nella successiva "Whats Gets Through".

Poteva essere un progetto interessante, ma purtroppo non è durato perchè la percezione che sia stato portato avanti un po' così tanto per fare, si sente. "Devil's Night" manca di pezzi che potrebbero realmente rimanere impressi e far ricordare il disco, di conseguenza passa in sordina, complice anche un sound fin troppo inflazionato e che nel 2020 non ha più lo stesso impatto, come lo poteva avere sei/sette anni orsono, quando nell'underground si parlava di revival dell'Heavy Classico. Hanno perso un'occasione, un peccato per una band che era sulle scene da sei anni.

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