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Con "Deformation of the Holy Realm" i Sinister pubblicano il loro quattordicesimo album Con "Deformation of the Holy Realm" i Sinister pubblicano il loro quattordicesimo album Hot

Con "Deformation of the Holy Realm" i Sinister pubblicano il loro quattordicesimo album

recensioni

gruppo
titolo
Deformation of the Holy Realm
etichetta
Massacre Records
Anno

PROVENIENZA: Olanda 

GENERE: Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Hate, Malevolent Creation, Behemoth, Belphegor, Deicide  

LINE UP: 
Aad Kloosterwaard - vocals 
Michal Grall - guitars 
Ghislaine van der Stel - bass 
Toep Duin - drums 

TRACKLIST: 
1. The Funeral March [01:45] 
2. Deformation of the Holy Realm [04:04] =ASCOLTA= 
3. Apostles of the Weak [06:04] =ASCOLTA= 
4. Unbounded Sacrilege [03:48] 
5. Unique Death Experience [05:38] 
6. Scourged By Demons [06:08] 
7. Suffering from Immortal Death [05:04] 
8. Oasis of Peace - Blood from the Chalice [04:19] 
9. The Omnious Truth [05:36] 
10. Entering the Underworld [01:52] 

Running time: 44:18 

opinioni autore

 
Con "Deformation of the Holy Realm" i Sinister pubblicano il loro quattordicesimo album 2020-06-01 14:58:26 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    01 Giugno, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tagliano il traguardo del quattordicesimo album i Sinister, i veterani olandesi della scena Death Metal europea, chiamati oggi a bissare quanto di buono fatto tre anni or sono con l'ottimo "Syncretism", operazione che, lo diciamo subito, non è riuscita del tutto. A mancare alla band guidata dal carismatico vocalist Aad Kloosterwaard è una stabilità di formazione che permetta ai Nostri di trovare l'affiatamento necessario; a questo giro sono due i nuovo ingressi, entrambi alla chitarra: Michal Grall e Walter Tjwa, con solo il primo che ha contribuito a "Deformation of the Holy Realm". Rispetto al passato anche recente, possiamo trovare alcune novità nel sound della band olandese, partendo da certe soluzioni melodiche che ricordano non poco gli At the Gates ("Apostles of the Weak"), e più in generale delle sonorità che sembrano spingersi maggiormente verso i lidi del Blackened Death di gruppi come Behemoth, Hate e Belphegor. Inevitabile, comunque, il paragone tra "Deformation..." ed il precedente "Syncretism": l'album del 2017 suonava quadrato e, soprattutto, mostrava una band in forma smagliante, mentre questa nuova uscita targata Massacre Records presenta alcuni punti in cui non si può non storcere il naso: la cascata di riff che ci colpisce durante l'ascolto di quest'album sembrano sì dare una certa intensità all'opera, ma il tutto appare alla lunga un po' troppo fine a sé stesso, soprattutto in brani il cui minutaggio sale. Non è un caso se i pezzi migliori di "Deformation..." sono tra i più brevi (la title-track, "Unbounded Sacrilege", "Oasis of Peace - Blood from the Chalice").
"Deformation of the Holy Realm" è di sicuro un lavoro che piacerà ai die hard fans dell'act olandese, ed anche per chi vi scrive la quattordicesima fatica dei Sinister non è per nulla un brutto album; con un minutaggio leggermente più contenuto magari, il voto sarebbe potuto salire anche di un poco, mentre così com'è l'opera, raggiunge 'solo' una sufficienza. Piena, ma sempre sufficienza. Speriamo solo che adesso ci possa essere una maggior stabilità di formazione, in modo che "Deformation..." possa essere magari visto i futuro come un warm up in vista di futuri lavori che riportino i Sinister ai fasti cui c'hanno abituati.

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