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Con "Darkness Proceeds" l'esordio assoluto degli americani Vadiat Con "Darkness Proceeds" l'esordio assoluto degli americani Vadiat Hot

Con "Darkness Proceeds" l'esordio assoluto degli americani Vadiat

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Darkness Proceeds
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Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death/Doom Metal 

FFO: Immolation, (early) Paradise Lost, Desultory, Incantation 

LINE UP: 
Brian Sekula - vocals, guitars 
Geoff Hein - guitars 
Duane Morris - bass, vocals 
Joe Twardzik - drums 

TRACKLIST: 
1. Quarter Moon Chaos [05:58] =ASCOLTA= 
2. The Entity [06:36] 
3. Darkness Proceeds [07:15] =ASCOLTA= 
4. Unearthed [05:21] 

Running time: 25:10 

opinioni autore

 
Con "Darkness Proceeds" l'esordio assoluto degli americani Vadiat 2020-03-31 17:30:16 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    31 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito autoprodotto lo scorso 31 ottobre (e in cassetta su Redefining Darkness Records a dicembre), l'EP "Darkness Proceeds" è l'esordio assoluto degli statunitensi Vadiat, Death/Doom band proveniente da Clevaland (Ohio) formatasi proprio nel 2019 e comprendente artisti provenienti già da altre malsane realtà della scena estrema locale quali Terror, Decrepit, NunSlaughter, Embalmer e Blood of Christ, solo per citarne alcune. Come molti altri, anche i Vadiat vanno iscritti nel registro di chi ha puntato su sonorità old school, un sound quindi novantiano che non rappresenta chissà quale novità; a fare la differenza in "Darkness Proceeds" è l'esperienza accumulata dai quattro membri nelle loro precedenti (ed in alcuni casi attuali) bands, messa al servizio di un lavoro che per poco meno di mezz'ora ci accompagna tra ritmiche pesanti e riff rocciosi, ricalcando gli insegnamenti di gruppi quali Immolation su tutti, ma anche i primissimi Paradise Lost e, nel caso del brano "The Entity", della scuola svedese, nella fattispecie i veterani Desultory. Ben poco altro c'è da aggiungere: i membri dei Vadiat sono veterani del genere e per quanto questo sia, come detto, l'esordio assoluto per il quartetto di Cleveland, si sente eccome che non abbiamo a che far con dei novellini. "Darkness Proceeeds" potrà senz'altro piacere agli amanti di queste sonorità, essendo un lavoro compatto e ben eseguito, ma per un giudizio più esaustivo bisognerà aspettare una release su più lunga distanza. Per ora, una sufficienza va più che bene ed è ampiamente meritata.

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