A+ A A-
 

Roccioso e marziale il Death/Doom degli olandesi Graceless Roccioso e marziale il Death/Doom degli olandesi Graceless Hot

Roccioso e marziale il Death/Doom degli olandesi Graceless

recensioni

gruppo
titolo
Where Vultures Know Your Name
etichetta
Raw Skull Recordz
Anno

PROVENIENZA: Olanda 

GENERE: Death/Doom Metal 

FFO: Bolt Thrower, Soulburn, Coffins, Asphyx, Morbid Angel 

LINE UP: 
Remco Kreft - vocals, guitars
Björn Brusse - guitars
Jasper Aptroot - bass
Marc Verhaar - drums 

TRACKLIST: 
1. Lugdunum Batavorum [05:15] 
2. Retaliation of the Wicked [05:36] 
3. Commander of Christ [05:51] =ASCOLTA= 
4. Nine Days of Mourning [06:52] 
5. Here Be Dragons [04:54] 
6. Where Vultures Know Your Name [05:59] 
7. Warpath [05:28] =ASCOLTA= 
8. Emrace the Rain [05:41] =ASCOLTA= 

Running time: 45:36 

opinioni autore

 
Roccioso e marziale il Death/Doom degli olandesi Graceless 2020-03-28 18:41:44 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Marzo, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nascono nel 2016 gli olandesi Graceless, Death/Doom band che vede tra le proprie fila i membri dei Souburn Remco Kreft (voce, chitarre) e Marc Verhaar (batteria), insieme al loro ex compagno negli Xenomorph Jasper Aptroot (basso) e Björn Brusse (chitarra); nel 2017 i Nostri debuttano con "Shadowlands" ed oggi, a tre anni di distanza, ritornano con la loro seconda fatica su lunga distanza sempre per Raw Skull Recordz, "Where Vultures Know Your Name". Pur restando fedeli alle classiche sonorità della scuola olandese (Soulburn per l'appunto, ma anche Asphyx), i Graceless aggiungono una massiccissima dose di UK Death Metal: già dalle prime note dell'opening track "Lugdunum Batavorum" possiamo infatti notare il pesantissimo incedere marziale tipico del carrarmato Bolt Thrower, nettamente influenza principale del quartetto olandese; cosa che si fa ancor più palese con lo scorrere dell'album, soprattutto con la tellurica "Nine Days of Mourning". Quello che abbiamo per le mani, insomma, è uno di quei dischi che non pretende assolutamente d'inventare nulla di nuovo, ma 'solo' il lavoro di musicisti che con dedizione e passione suonano un Death/Doom fortemente novantiano devoto tanto alla scuola britannica quanto a quella centro-europea ("Here Be Dragons", ad esempio, è il brano più "olandese" del lotto insieme a "Warpath").
Una roboante sezione ritmica ed una serie di riff rocciosi senza soluzione di continuità, il tutto a far da tappeto al growl di Kreft: "Where Vultures Know Your Name" è quanto di più 'classico' ci si possa aspettare, ma è anzitutto un album che si lascia ascoltare tutto d'un fiato, ed è soprattutto questo che premia il lavoro dei Graceless. Per quanto ci riguarda, promossi su tutta la linea.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Room Experience: una positiva conferma nel mondo dell'hard rock melodico
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dennis DeYoung  e Jim Peterik: classic melodic rock di classe
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Che esordio per gli Everlore!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
C'è ancora tanta strada da percorrere per il progetto Dracovallis
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Ravenscry cercano una strada personale
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Warrior Within: tra luci ed ombre
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Killitorous: come fare i cazzoni suonando musica impressionante
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla