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Tombs: obliterati dall'oscurità plutoniana Tombs: obliterati dall'oscurità plutoniana Nuovo Hot

Tombs: obliterati dall'oscurità plutoniana

recensioni

gruppo
titolo
Monarchy of Shadows
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: New York (Stati Uniti)

GENERE: Black/Post-Metal

FFO: Sólstafir, Bølzer, Downfall of Gaia, Inter Arma

LINE UP:

Mike Hill – Guitar / Vocals

Justin Spaeth – Drums /Electronics

Drew Murphy – Bass / Vocals

Matt Medieiros – Guitar / Vocals

GUEST MUSICIANS:

Mike Goncalves – Guest Vocals on “Path of Totality (Midnight Sun)”

Ben Karas – Strings on “The Dark Rift”

Terence Hannum – Synth on “Monarchy of Shadows”

TRACKLIST:<
1. Monarchy of Shadows [07:50] =ASCOLTA=

2. Once Falls the Guillotine [04:44]

3. Necro Alchemy [05:45]

4. Man Behind the Sun [06:00]

5. The Dark Rift [05:59] =ASCOLTA=

6. Path of Totality (Midnight Sun) [04:45]

Running time: 0:35:02

opinioni autore

 
Tombs: obliterati dall'oscurità plutoniana 2020-03-24 23:18:37 Sabatino Lugburz Maiello
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Sabatino Lugburz Maiello    24 Marzo, 2020
Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il primo ascolto di "Monarchy of Shadows", nuovo EP della band newyorchese Tombs, mi catapulta in un'atmosfera grigia e lugubre, su una spiaggia desolata sferzata dal vento. Sull'oscuro orizzonte si intravede la sagoma di una città, le cui luci fanno fatica a farsi strada nella nebbia.

Formatisi nei luoghi più oscuri di Brooklyn nel 2007, i Tombs riversano nelle loro opere il surrealismo e la ferocia del metallo nero, dosandolo con diverse influenze sperimentali radicate nella mente del fondatore Mike Hill. Dopo quattro album e diversi EP/demo, cambi di formazione e accordi discografici, la band cambia nuovamente formazione e casa discografica per il nuovo EP. Firmando un contratto con la francese Season of Mist, vede aggiungersi alle proprie fila tutti i membri della Death Metal band Kalopsia. Quest'ultima fatica segna l'inizio di un nuovo capitolo per i Tombs, distorcendo ulteriormente l'essenza del Black Metal intorno a disordini mentali, intricati angoli emotivi e la tetra natura urbana.
Il disco inizia con un presagio. La prima traccia "Monarchy of Shadows" apre con suggestivi synth drammatici e malinconici, interrompendo bruscamente il sogno con una violenta sferzata di metallo nero. Ululati feroci e voci inquietanti, accompagnate da chitarre dure e melodiche, intensificano la tensione crescente. Riff frenetici e una batteria incessante e cruda danno inizio a "Once Falls the Guillotine", dove intensità ed epicità si fondono creando uno dei pezzi migliori di tutto l'EP. Si prosegue con la terza traccia, "Necro Alchemy", dove la voce si inasprisce e il suono soffocante delle chitarre ci trasporta in un'aggressiva melodia nera. La traccia successiva "Man Behind the Sun", ci trasferisce in un mondo etereo dai suoni Post-Black, con chitarre estremamente frenetiche e voci che variano da scream e growl a una linea vocale pulita e cupa. L'insieme dà vita a un effetto ipnotico che culmina in un'esplosione bestiale di BM, dove tamburi ritmati e ossessivi ci avvicinano al pezzo successivo. "The Dark Rift" combina una batteria incessante e cruda, con scream acuti e tetre voci che rilasciano gloriosi riff taglienti e melodici, rallentando verso la fine. La sesta e ultima traccia, "Path of Totality (Midnight Sun)", segue la stessa regola del quarto pezzo. Ululati gelidi, assalti di chitarra ammalianti e tamburi disarmonici, regalano a questo pezzo un'atmosfera aspra e venefica, chiudendo così il cerchio.

I Tombs etichettano il loro genere come "metal sperimentale", descrivendo il loro sound come "post-punk tetro e feroce Black Metal tradizionale". Di certo è una descrizione accurata, anche se ci sono tantissimi elementi Post-Metal. Tutto l'EP si fa ascoltare abbastanza bene, anche se personalmente ho dovuto ascoltarlo più volte per cercare di capire quali fossero i momenti più incisivi e suggestivi dell'opera perché, tranne alcuni pezzi, non è stato di forte impatto.

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