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Un EP tutto sommato soddisfacente per i tech-death metallers canadesi Moosifix Un EP tutto sommato soddisfacente per i tech-death metallers canadesi Moosifix Hot

Un EP tutto sommato soddisfacente per i tech-death metallers canadesi Moosifix

recensioni

gruppo
titolo
Sacrilicious
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Brain Drill, Origin, Cytotoxin, Beneath the Massacre, Archspire 

LINE UP: 
Drew Demarco - vocals 
Aaron Corris - guitars 
Colin Corris - bass 
Kevin Biggs - drums 

TRACKLIST: 
1. Blood and Gold [03:43] 
2. Black Sands [04:08] 
3. Demon Within [03:36] =ASCOLTA= 
4. Lacerations of the Nether Regions [03:03] 
5. Summoner [03:08] =ASCOLTA= 
6. Year of the Rodent [01:36] 

Running time: 19:14 

opinioni autore

 
Un EP tutto sommato soddisfacente per i tech-death metallers canadesi Moosifix 2020-02-18 16:36:17 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    18 Febbraio, 2020
Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Secondo EP per i canadesi Moosifix, che con questo "Sacrilicious" danno un successore all'EP d'esordio eponimo datato 2013. Proprio per la lunga distanza tra i due lavori, potremmo quasi parlare di una sorta di reboot per il quartetto di Calgary, autore di un lavoro tutto sommato discreto e che trae ispirazione dal tech-death di matrice nordamericana (Origin, Archspire, Beneath the Massacre ed i da poco sciolti Brain Drill). Bastano i nomi che influenzano le sonorità dell'act canadese per capire immediatamente quale sia la proposta musicale dei Moosifix: un Technical Death a tratti letteralmente psicotico: accelerazioni improvvise, pesanti rallentamenti, controtempi e dissonanze... la band canadese dimostra d'aver imparato bene la lezione dai suddetti gruppi, tirando fuori un EP che nei suoi quasi 20 minuti di durata ha i suoi spunti interessanti, come ad esempio l'opening track "Blood and Gold" e la folle "Lacerations of the Nether Regions".
Con una produzione maggiormente curata, "Sacrilicious" avrebbe probabilmente strappato un voto leggermente più alto; la sufficienza, però, è ampiamente raggiunta dai Moosifix: il quartetto canadese potrebbe in futuro togliersi diverse soddisfazioni, a patto però che non passino altri sei anni per un nuovo lavoro.

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