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Splendido capolavoro questo terzo album dei progsters americani Wilderun Splendido capolavoro questo terzo album dei progsters americani Wilderun

Splendido capolavoro questo terzo album dei progsters americani Wilderun

recensioni

gruppo
titolo
Veil of Imagination
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:
1. The Unimaginable Zero Summer
2. O Resolution!
3. Sleeping Ambassadors of the Sun
4. Scentless Core (Budding)
5. Far From Where Dreams Unfurl
6. Scentless Core (Fading)
7. The Tyranny of Imagination
8. When the Fire and the Rose Were One

Line-up:
Evan Anderson Berry - vocals, rhythm guitar, piano
Daniel Muller - bass, keyboards, orchestrations
Jonathan Teachey - drums
Wayne Ingram - orchestrations
Joe Gettler - lead guitar
Emily Thompson - additional piano

opinioni autore

 
Splendido capolavoro questo terzo album dei progsters americani Wilderun 2020-02-06 18:58:01 Virgilio
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Virgilio    06 Febbraio, 2020
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"Veil of Imagination" è il titolo scelto dai Wilderun per il loro terzo full-length. La band di Boston riesce con questo lavoro davvero a stupire per la qualità del songwriting e la straordinaria cura per gli arrangiamenti nonostante parliamo, si badi bene, di un disco autoprodotto. L'opener "The Unimaginable Zero Summer" è subito uno straordinario biglietto da visita: si tratta di un brano di quasi quindici minuti di durata, nel quale il gruppo americano spazia tra prog metal, djent, death, cori maestosi, orchestrazioni e continui cambi tematici. Uno dei punti di forza dei Wilderun è rappresentato proprio dalla grande capacità di mescolare generi: le loro composizioni non solo infatti sono alquanto articolate, ma sono davvero ricche sotto ogni punto di vista, con tempi complessi, imponenti orchestrazioni, il cantato che alterna passaggi in chiaro melodici e accattivanti con altri aggressivi in growl. Peraltro, in tal senso, il cantante Evan Barry possiede una voce calda che riesce ad essere particolarmente espressiva nelle clean vocals, ma va anche detto che la band riesce a inserire passaggi atmosferici alquanto emozionanti e inserti sinfonici travolgenti di grande intensità. Le tracce sono dunque tutte da scoprire ed è piacevole lasciarsi affascinare da questo splendido mosaico di suoni e suggestioni che la band riesce a creare. Tra le altre tracce, si evidenzia come "Scentless Core" sia stata suddivisa in due parti, "Budding" e "Fading", la prima delle quali interamente strumentale, mentre la seconda parte lenta e soffusa, ma poi apre verso un crescendo che dimostra tutta la genialità della band. Davvero notevoli altre due tracce alquanto lunghe come "The Tyranny Of Imagination" e "When the Fire and the Rose Were One": quest'ultima, in particolare, parte come una ballata pianistica, per poi al solito evolvere totalmente nel corso della sua durata. "Veil of Imagination" è dunque davvero un piccolo capolavoro, che non va fatto assolutamente passare inosservato.

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