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Wormhole: quando lo Slam/Brutal incontra il Progressive Death di scuola canadese Wormhole: quando lo Slam/Brutal incontra il Progressive Death di scuola canadese Hot

Wormhole: quando lo Slam/Brutal incontra il Progressive Death di scuola canadese

recensioni

gruppo
titolo
The Weakest Among Us
etichetta
Lacerated Enemy Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Technical/Slam Brutal Death Metal 

FFO: Abominable Putridity, Devourment, Vulvodynia, Pathology 

LINE UP: 
Anshuman Goswami - vocals 
Sanil Kumar - guitars 
Sanjay Kumar - guitars 
Alex Weber - bass (session) 
Matt Tillett - drums 

TRACKLIST: 
1. The Weakest Among Us [03:10] 
2. rA9/myth [02:37] 
3. D-S3 [04:40] =ASCOLTA= 
4. Wave Quake Generator Plasma Artillery Cannon [03:10] 
5. The Gas System [03:23] 
6. Ultrafrigid [03:33] 
7. Quad MB [02:58] =ASCOLTA= 
8. Ingswarm [04:48] 

Running time: 28:19 

opinioni autore

 
Wormhole: quando lo Slam/Brutal incontra il Progressive Death di scuola canadese 2020-01-20 17:56:31 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    20 Gennaio, 2020
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Secondo album per gli statunitensi Wormhole, il cui "The Weakest Among Us" giunge a quattro anni di distanza dal debut album "Genesis", con entrambi gli album lanciati da Lacerated Enemy Records. La band di Baltimore si presenta ai nastri di partenza con due nuovi membri rispetto al precedente lavoro, ossia il batterista Matt Tillett - che ha collaborato con i Cognitive - ed il cantante Anshuman Goswami (anch'egli ha collaborato con i Cognitive in passato), che ha preso il posto della coppia formata da Duncan Bentley (Vulvodynia) e Calum Forrest. A cavallo tra il Brutal Death più tecnico e la più moderna (e in voga al momento) corrente Slam, la proposta dei Wormhole si discosta ben poco da quanto si è potuto ascoltare nell'esordio datato 2016: guidati dalle asce di Sanil e Sanjay Kumar, il lavoro dell'act statunitense ha al suo interno forti richiami ai grandi nomi della scena Slam/Brutal come i "soliti" Devourment ed Abominable Putridity, così come Pathology e, ovviamente, Vulvodynia; ma chi s'aspetta un classico album Slam si troverà spiazzato, visto che sul piano prettamente tecnico i Wormhole hanno ben poco da invidiare a chicchessia, spaziando anche verso i lidi del Progressive Death di matrice canadese: è impossibile, ad esempio, non pensare ai Beyond Creation durante l'ascolto del singolo "D-S3", highlight dell'album ed esempio più lampante delle grandi doti del combo proveniente dal Maryland. Se poi a completare il quadro abbiamo una produzione più che soddisfacente, il cavernoso growl di Goswami che perfettamente riesce ad integrarsi col comparto strumentale e tematiche alieno-fantascientifiche (che per chi vi scrive sono sempre un bonus, n.d.r.), capirete facilmente come "The Weakest Among Us" si sia guadagnato in scioltezza la promozione.
Siamo lontani magari dai capolavori del genere, ma è anche vero che, come detto, sul piano della pura tecnica i Wormhole riescono ad essere superiori a tanti altri colleghi; è per questo motivo che è lecito aspettarsi in futuro una crescita costante da parte dei Nostri, che potrebbero facilmente in futuro diventare uno dei nomi di punta in questo particolare genere.

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