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Sons of Famine: Goatwhore meets Venom & Destroyer 666. E funziona tutto a dovere! Sons of Famine: Goatwhore meets Venom & Destroyer 666. E funziona tutto a dovere!

Sons of Famine: Goatwhore meets Venom & Destroyer 666. E funziona tutto a dovere!

recensioni

titolo
As Razors Gnaw Like Wolves
etichetta
Horror Pain Gore Death Productions
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: Absu, Aura Noir, Destroyer 666, Venom, Goatwhore 

LINE UP: 
Matt McClelland - vocals 
Patrick Clancy - guitars 
Tom Flanagan - guitars 
Zion Meagher - bass 
Garrett Scanlan - drums 

TRACKLIST: 
1. Lord of the War Cry [03:59] =ASCOLTA= 
2. Surge of Steel [03:52] 
3. Hail the Aggressor [04:18] 
4. Cackling Whips Consume [02:44] 
5. Exterminate [02:56] 
6. As Razors Gnaw Like Wolves [02:29] 
7. Shit Tower [02:39] 
8. Cunting Gavage [04:54] 
9. Vigorous Procession of Death [05:19] 

Running time: 33:10 

opinioni autore

 
Sons of Famine: Goatwhore meets Venom & Destroyer 666. E funziona tutto a dovere! 2020-01-12 18:04:32 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nascono dalle ceneri dei CorpseVomit (una decade dopo lo scioglimento) i Sons of Famine, blackened death metallers provenienti da Chicago che rilasciano il loro debut album "As Razors Gnaw Like Wolves" su Horror Pain Gore Death Productions tre anni dopo la pubblicazione di un EP eponimo. Va subito detto come i Sons of Famine non siano propriamente musicisti di primo pelo, visto che informazione troviamo i tre ex-CorpseVomit Matt McClelland alla voce, Patrick Clancy (Imperial Savagery, ex-Gigan, ex-Nachtmystium) alla chitarra e Garrett Scanlan (Lividity, Imperial Savagery, ex-Evil Incarnate) alla batteria, a cui si sono poi uniti il bassista Zion Meagher (Metallian, ex-Forest of Impaled, ex-Nachtmystium) e l'altro chitarrista Tom Flanagan (Imperial Savagery).
Non è semplice Blackened Death quello che ci propinano i Sons of Famine, comunque: la gamma di influenze che possiamo trovare in questo loro primo lavoro su lunga distanza è ben varia e va da Goatwhore ed Absu a sferzate Black/Thrash in stile Destroyer 666 ed Aura Noir, passando per richiami a Venom ("Surge of Steel" ne è il principale esempio) o Slayer. E' un lavoro abbastanza vario insomma quello del quintetto di Chicago, che riesce a coprire più spettri di Extreme Metal della vecchia scuola ottanta-novantiana e del Black/Death dei primi anni 2000. Grazie poi ad una feroce rapidità d'esecuzione, "As Razors Gnaw Like Wolves" è un album che scorre veloce, senza che ci sia il rischio di annoiarsi. Con un trittico di brani iniziale che segna il passo, una parte centrale fatta di pezzi brevi e violenti (da segnalare "Exterminate") e i due pezzi che concludono l'opera che sono anche i più lunghi dell'intera tracklist, i Sons of Famine mettono sul piatto un lavoro quadrato e compatto, ben scritto ed ottimamente arrangiato; e con una scelta dell'ordine dei pezzi che, andando a vedere, risulta essere particolarmente azzeccata!
Insomma, non è che stiamo parlando di un capolavoro, ma va dato atto ai Sons of Famine di esser riusciti a tirare fuori un debut album che funziona decisamente a dovere! Tutti i pezzi che compongono "As Razors Gnaw Like Wolves" sono di buonissima fattura: magari non brilleranno per originalità, ma consentono alla band statunitense di guadagnarsi una più che meritata promozione.

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