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Gli Scrawn devono decidere che strada percorrere Gli Scrawn devono decidere che strada percorrere Hot

Gli Scrawn devono decidere che strada percorrere

recensioni

gruppo
titolo
"Side by side"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Intro
2. Shadowed heart
3. Storm the solitude
4. Dominator
5. Wasted
6. Follow the sea
7. One day ahead
8. Adjusting the sun
9. Circus of fools
10. Side by side
11. Dark waters
12. Whiskey bar (bonus-track)

LINE-UP:
Eckhard Sedimayer - Bass
Michael Huber - Drums
Michael Tröstl – Guitars
Tim Reu – Guitars
Daniel Schranza - Vocals

opinioni autore

 
Gli Scrawn devono decidere che strada percorrere 2020-01-06 10:12:32 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    06 Gennaio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Devo scusarmi con i tedeschi Scrawn, perchè la loro richiesta era finita ingiustamente archiviata e solo di recente, andando a curiosare tra le richieste più datate, è ritornata a galla. “Side by side” è il primo full-lenght della band di Monaco di Baviera, formatasi nel 2013 e con all’attivo, finora, solamente un EP risalente al 2017. Dopo aver constatato che il lavoro è presentato da un artwork accattivante e ben fatto, mettiamoci all’ascolto. La band si presenta dicendo di combinare assieme metal e rock’n’roll, definendo il proprio genere come “Metal’n’roll”; aggiunge anche di mettere nel proprio sound riff old-school thrash, epic e power metal. Un mix interessante per quanto mi riguarda, se non fosse per la voce! Dopo l’inutilissima intro, infatti, l’attacco di “Shadowed heart” è degno di uno screamer metalcore... cosa che non c’entrerebbe niente, ma proprio assolutamente niente con il metal’n’roll di cui prima. Ma nel sound degli Scrawn ho sinceramente trovato molto poco di rock’n’roll (sostanzialmente qualche accenno lo troviamo in “Wasted” e molto nella bonus-track “Whiskey bar”), non ho trovato assolutamente nulla di epic metal, qualcosa di power e thrash, ma soprattutto il buon vecchio melodic death metal, alla Dark Tranquillity o altre bands del cosiddetto Gothenburg-sound per capirci. La voce in growling di Daniel Schranza può anche far venire in mente quella di Mikael Stanne, ci sono poi parti cantate in pulito ed altre in screaming isterico che sospetto vengano da altri membri del gruppo (ma purtroppo non ho informazioni in tal senso). Ma se vuoi suonare metal’n’roll ti serve una voce pulita, al limite un po’ roca, ma di certo né growling e tanto meno screaming. Ma sorvoliamo su questo particolare e concentriamoci sulla musica. Il melodic death suonato dagli Scrawn, pur non avendo niente di originale, non dispiace e si lascia ascoltare piacevolmente, dando anche una bella dose di energia (ricordando in questo i giapponesi Gyze); la componente prettamente power non è niente male, tanto che mi fa sorgere il dubbio che, con uno stile canoro totalmente differente, potremmo anche avere davanti un disco notevole. A livello strumentale la batteria ha un ruolo determinante, con il basso di Eckard Sedimayer che è spesso ottimo protagonista; le due chitarre intessono muri di riff e qualche piacevole parte solista. Il songwriting non è male, anche se qualche pezzo avrebbe bisogno di una piccola snellita, finalizzata ad avere un minutaggio più breve che potrebbe facilitare l’appeal. Trattandosi di un esordio, siamo a buon punto ma gli Scrawn, per il loro futuro, devono decidere che strada prendere: se vogliono continuare con il melodic death hanno bisogno di indurire un po’ la loro proposta, mentre se vogliono davvero suonare “metal’n’roll” hanno necessità di cambiare completamente l’approccio canoro e cercare soluzioni più melodiche. A questa maniera, infatti, rischiano di non essere né carne e né pesce e scontentare sostanzialmente tutti. Ciò nonostante, “Side by side” raggiunge la sufficienza, dato che è evidente che gli Scrawn hanno passione e buone potenzialità!

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