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Deviate Damaen: metallo intellettuale

recensioni

titolo
In Sanctitate, Benignitatis Non Miseretur!
etichetta
Masked Dead Records
Anno

Tracklist:
1) L’Angelo Preferito, il Primo Insorto, il più Dannato
2) Tethrus
3) Sacre Gesta Cavalcano il Metallo / Heilige Taten Reiten Das Metall
4) Santo Frà Diavolo, Spara per Noi!
5) Aspetterò l’Altrove
6) I Tarocchi della Vostra Sfiga
7) Font Near the Ossuary
8) Fratelli d’Occidente Salviamo Noi Stessi dall’Estinzione!
9) Signore e Dio in Te Confido
10) L’Urlo del Cappuccino

Line-up:
G\Ab Svenym Volgar dei Xacrestani – Vocals
Mysticvs Ex-Nigra Flamma Messor – Vocals / death whistle
Ark – Keyboards, guitars, bass and theremin
Cyber Wolf – Keyboards
Lilì Lilien – Vocals

opinioni autore

 
Deviate Damaen: metallo intellettuale 2019-12-15 10:37:12 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.5
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    15 Dicembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 2019
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Ho letto un articolo su questa concept-band su un numero di Metal Shock risalente al 2009 ma loro esistono da moooolto tempo prima. Concept-band in quanto si tratta di un vero e proprio progetto aperto a cui danno il loro contributo a 360 gradi ben 30 artisti ed intellettuali a tutto tondo, approcciando ed approfondendo tematiche di natura esoterica in maniera del tutto unica ed alquanto ostica. A ben vedere, nel caso di specie, il nostro beneamato metallo c’entra ben poco, nella sua accezione di genere musicale: siamo, più che altro, al cospetto di un’approccio più orientato alla narrazione ed alla performance visiva, messa in atto da personaggi che non possono certo definirsi ordinari che richiedono nell’ascoltatore anche un livello culturale piuttosto elevato. E, si badi, qui non si intende certo un qualcosa che abbia a che fare con grado di istruzione, titolo di studi, nozionismo ed altre amenità varie: qui di parla di grado di evoluzione spirituale, morale, religioso, etc. Qui si discetta di concetti e principi molto più profondi, fino a rasentare l’abbrivio iniziatico. Certo, il metal si presta meglio di qualunque altro genere a fungere da tappeto sonoro (senz’altro meglio della musica contemporanea alla Ligeti o alla Stockhausen ovvero alla dodecafonia) a cotanta possenza intellettuale e culturale.
E, devo dire, anche da questo punto di vista la line-up (in questo caso da intendersi nell’accezione ristretta del termine e cioè i musicisti che danno corpo al ridetto tappeto sonoro) non è assolutamente da meno, dando vita ad un composto alchemico degni di Cagliostro e di Flamel. Alchimia che trae origine anche dal fatto che i nostri sono avvezzi a rinchiudersi in eremi, cattedrali, cripte ed altre locations amene onde potersi concentrare al massimo sulla creatura finale. Creatura finale in cui si fondono, appunto, alchimia, misticismo, occultismo, esoterismo, religione, storia, politica, filosofia, etc. con lirica, dark & black metal! Of course, il fatto di decantare il tutto nel nostro nobilissimo idioma (ma non solo, facendo capolino anche il tedesco ed il latino… vedi "Sacre Gesta Cavalcano il Metallo / Heilige Taten Reiten Das Metall")
conferisce ulteriore congruenza al concept di base. Fa rabbia pensare che – un tempo – quasi tutte le opere liriche erano cantate in italiano (occhio a "Santo Frà Diavolo, Spara per Noi!"), che faceva la parte del leone che è poi divenuto appannaggio della lingua d’Albione ed oggi lo ritroviamo nelle lyrics solo grazie alle bands di metallo sinfonico, le quali trovano cosa buona e giusta pagare il doveroso tributo alla nostra tanto bistrattata lingua. Geniali anche se ostici, davvero di nicchia o, come si diceva una volta, “d’essai”; poco digeribili ma seminali. Da ascoltare, almeno una volta nella vita.

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