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Ristampa dell'unico album dei Sadwings, un'operazione di cui sfugge il senso Ristampa dell'unico album dei Sadwings, un'operazione di cui sfugge il senso

Ristampa dell'unico album dei Sadwings, un'operazione di cui sfugge il senso

recensioni

gruppo
titolo
"Lonely hero"
etichetta
Cult Metal Classic Records
Anno

TRACKLIST:
1. Love in third degree
2. Lonely hero
3. Too young
4. Escape into fantasies
5. Sadwing
6. Evil island
7. Everybody up
8. Winternights

LINE-UP:
Patrick Berg – Guitars
Peter Espinoza – Guitars
Tony Ekfeldt – Vocals
Tommy Persson - Bass
Magnus Horberg - Drums

opinioni autore

 
Ristampa dell'unico album dei Sadwings, un'operazione di cui sfugge il senso 2019-12-01 17:50:53 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Dicembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ignoravo chi fossero i Sadwings, fin quando non ci è stata proposta la recensione di questo “Lonely hero”; ristampa dell’unico album realizzato da questi svedesi nel lontano 1985. Ero un ragazzino all’epoca che muoveva i primi passi nel mondo del metal, ma sinceramente non credo di aver mai sentito nemmeno parlare di loro all’epoca, sulle rare riviste stampate che giravano. Mi sono quindi chiesto perchè la greca Cult Metal Classic si sia presa il disturbo di ristampare questo disco; non c’è nella line-up qualcuno famoso (il solo chitarrista Peter Espinoza ha poi suonato in altre bands minori del suo paese), non mi pare che questo album abbia scritto pagine storiche o abbia avuto chissà quale importanza (almeno non mi risulta), eppure è stato ristampato.... immagino che chi, come me, non abbia mai sentito parlare dei Sadwings si stia chiedendo che musica suonassero. Tra il 1985 ed il 1989, periodo in cui la band svedese è stata attiva, si è dedicata ad un heavy/speed metal abbastanza canonico, un po’ simile a quanto facevano all’epoca gli Agent Steel negli USA, pur senza avere un singer del livello del mitico John Cyriis. Il disco dura meno di mezz’ora per sole 8 tracce; 8 canzoni che si lasciano ascoltare gradevolmente, ma che non hanno niente di particolare o che non si sia ascoltato già da tanti altri. Oltretutto il disco non è stato nemmeno rimasterizzato, quindi ha ancora i suoni dell’epoca che, nel 2019, risultano quanto meno superati. Stento a comprendere il motivo di questa operazione commerciale, pressoché riservata solo ai fans della band (se ce ne sono ancora) o ai maniaci di questo genere di nicchia del mondo metal. Per tutti gli altri, soprattutto per i più giovani, credo che ci siano in giro dischi molto migliori su cui investire i propri denari ed il proprio tempo.

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