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I R.U.S.T.X. ammorbidiscono il loro approccio I R.U.S.T.X. ammorbidiscono il loro approccio

I R.U.S.T.X. ammorbidiscono il loro approccio

recensioni

titolo
"Center of the universe"
etichetta
Pitch Black Records
Anno

TRACKLIST:
1. Defendre le rock
2. Running man
3. Black heart
4. I stand to live
5. Endless skies
6. Center of the universe
7. Widow’s cry
8. Wake up
9. Dirty road (CD bonus track)
10. Band on the run (CD bonus track)

LINE-UP:
Peter Pan Xanthou: Guitars & Vocals
George Xanthou: Bass Guitar & Vocals
John Xanthou: Drums & Vocals
Katerina Xanthou: Keys & Vocals

opinioni autore

 
I R.U.S.T.X. ammorbidiscono il loro approccio 2019-12-01 17:01:31 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Dicembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo l’ottimo “T.T.P.M.” del 2017, qualcuno si è finalmente accorto dei ciprioti R.U.S.T.X. ed ha proposto loro un contratto; ecco quindi che la Pitch Black Records ha rilasciato a metà novembre “Center of the universe”, terzo full-lenght della carriera del gruppo dei fratelli Xanthou. Rispetto al predecessore, già recensito su queste pagine in maniera lusinghiera, abbiamo una leggera preponderanza della parte hard-rockeggiante, grazie soprattutto ad un maggiore protagonismo di Katerina e delle sue tastiere. L’unica donna di famiglia, infatti, oltre a cantare in alcuni brani (“I stand to live”, e “Widow’s cry” ad esempio) regala al sound quel flavour chiaramente ispirato alla tradizione degli anni ’70 (soprattutto made in USA), ma senza per questo risultare anacronistico o addirittura vintage; la musica dei R.U.S.T.X., infatti, è sempre al passo con i tempi, ben registrata ed ottimamente arrangiata, grazie anche ad un songwriting decisamente efficace. Rimane invece la caratteristica delle parti cantate divise tra i quattro componenti della band, ognuno dei quali ha uno stile ed un approccio differente, chi più heavy, chi più rock, chi più sporco ed aggressivo, chi più pulito. Come detto, rispetto al passato, la componente più classicamente heavy è meno evidente, anche per via del fatto che la chitarra di Peter Pan (al secolo “Panagiotis”) è meno presente, soprattutto nel riffing. Proprio per questo motivo c’è persino qualche pezzo più pop-rock, come “Endless skies” o la lunga title-track, che sembrano davvero ispirati da gente come Survivor o Toto. Personalmente non adoro questa svolta stilistica più “soft” e quasi “pop” e continuo a preferire la parte più heavy, molto ben evidente, ad esempio, nella già citata “Widow’s cry” e nella splendida “Running man” (mai titolo più azzeccato!), sorta di speed metal song da headbanging assicurato. Per rimanere obiettivi, però, bisogna dire che la musica dei fratelli ciprioti è davvero ben fatta e si lascia ascoltare in maniera più che gradevole; i R.U.S.T.X. con “Center of the universe” hanno realizzato un disco ruffiano ed indubbiamente più adatto ai rockettari che ai metalheads, ma comunque hanno fatto centro, con un lavoro sicuramente superiore alla media.

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