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Damnatus, un nuovo lavoro minimale e toccante per la depressive one-man-band italiana! Damnatus, un nuovo lavoro minimale e toccante per la depressive one-man-band italiana! Hot

Damnatus, un nuovo lavoro minimale e toccante per la depressive one-man-band italiana!

recensioni

gruppo
titolo
Quando Nessuno Ti Aspetta Nel Mondo...
etichetta
Maa Productions
Anno

Line up:
Oikos - vocals, all instruments

Tracklist:
1. Bellezza
2. La nube che lasciò la Luna
3. Gli occhi del dolore
4. Alle prime ore del mattino...
5. Quando nessuno ti aspetta nel mondo

opinioni autore

 
Damnatus, un nuovo lavoro minimale e toccante per la depressive one-man-band italiana! 2019-12-01 16:58:27 Rob M
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Rob M    01 Dicembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre, 2019
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Arriva in questo 2019 il nuovo lavoro di Damnatus, terzo in carriera per la one-man-band piemontese, che supportata dalla giapponese Maa Productions ha dato vita in ottobre a "Quando Nessuno Ti Aspetta Nel Mondo...".
Black metal depressivo, psichedelico, annichilente, che riporta alla mente alcuni progetti italiani che ho apprezzato tantissimo in passato come, ad esempio, Enthronig Silence, Tomorrowillbeworse e Then Comes The Dusk.
In primo piano la chitarra e la voce, supportati da una struttura ritmica semplice ma efficace, con un basso che rimane minimale nel background ed un drumming che funge da piedistallo per tutto il resto. Ci son momenti in cui si sarebbe potuto osare maggiormente, come nel caso delle lead-guitars piú black che non rimangon consistenti durante i brani in cui vengon utilizzate (vedi, per esempio, quella utilizzata per l'opener "Bellezza", che nasce e muore senza dar il meglio di sé), o dei riff portanti e ripetitivi che crean i momenti principali di tutti - o quasi - i brani presentati nell'album (vedi "La Nube Che Lasció La Luna" che potrebbe evolversi in una canzone indimenticabile e che, invece, limita il suo potenziale, non esplorando l'incredibile movimento iniziale).
In contrapposizione a questo senso di minimalezza arriva il corpo centrale del disco, con il terzo e quarto brano, che mostra uno degli aspetti piú importanti del progetto con le squisite rifiniture acustiche apportate dal piano in "Gli Occhi Del Dolore" e la chitarra in "Alle Prime Ore Del Mattino".
La conclusiva e titletrack "Quando Nessuno Ti Aspetta Nel Mondo..." ribadisce peró il sentimento di dispersione totale giá esposto nei brani iniziali, tuttavia con un riffing e strutture leggermente piú varie, e con soluzioni che sottolineano in maniera decisa le intenzioni del progetto mostrando allo stesso tempo il lato migliore del disco.
Nel complesso questo lavoro di Damnatus non é malaccio, ma anzi mette in risalto un progetto che comunque ha il suo pubblico e che potrebbe esser capace - con il tempo - di porsi come uno dei gruppi di punta della scena depressive italiana che al giorno d'oggi non conta tantissime bands.
C'é tanto spazio per migliorare e non posso che aspettarmi il meglio da questo punto di vista, considerati i risultati nei frangenti acustici e che quelli black metal son volutamente minimali ed ossessivi. Laddove le variazioni sul tema vengon applicate in maniera decisa, i risultati son validi (anche se non ho apprezzato le voci pulite e cantate dell'ultima traccia). Laddove il riffing artiglia la ripetitività come punto di forza si potrebbe invece dare molto di piú, mantenendo la ripetitività, eppur forzando nel suo complesso tantissime variazioni.
Un disco solido, nonostante i voluti limiti del genere, che lascia sperare in un prossimo lavoro ancora piú viscerale, vissuto, e capace di attaccare dritto al cuore.

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