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Una nuova label ed una nuova formazione sembrano aver fatto bene ai finlandesi Urn Una nuova label ed una nuova formazione sembrano aver fatto bene ai finlandesi Urn Hot

Una nuova label ed una nuova formazione sembrano aver fatto bene ai finlandesi Urn

recensioni

gruppo
titolo
Iron Will of Power
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Black/Thrash Metal 

FFO: Deströyer 666, Sabbat, Carpathian Forest, Nifelheim, Aura Noir 

LINE UP: 
Sulphur - vocals, bass 
Axelaratörr - guitars 
Pestilent Slaughterer - guitars 
Gravementor - drums 

TRACKLIST: 
1. Downfall of Idols [04:50] 
2. Malignant Strange Vision [03:42] =ASCOLTA= 
3. Funeral Oath [05:15] 
4. Prayers [04:35] 
5. Gates to Hyboria [01:57] 
6. Demonlord [04:37] 
7. Spears of Light [04:51] 
8. Hunted [04:13] =VIDEO= 
9. Will to Triumph [06:49] 

Running time: 40:49 

opinioni autore

 
Una nuova label ed una nuova formazione sembrano aver fatto bene ai finlandesi Urn 2019-09-19 15:49:51 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Settembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi ormai da 1/4 di secolo, i finlandesi Urn si sono dimostrati come un buon vino: migliorati invecchiando. Se difatti le prime uscite erano sì dei 'classici' dischi Thrash/Black ma che lasciavano abbastanza il tempo che trovavano, negli ultimi tempi la band finnica è riuscite a correggere il tiro, già a partire dal precedente "The Burning". Sono passati due anni da allora ed il mastermind Sulphur si è ritrovato a cambiare di nuovo totalmente formazione: a lui si affiancano in questo "Iron Will of Power" i chitarristi dei thrashers Devastracktor, Axeleratörr e Pestilent Slaughter (al secolo Aki Järvinen e Petri Salmio) ed il batterista Gravementor; "Iron Will of Power" segna anche un passaggio importante per la carriera degli Urn, essendo il debutto dei Nostri sotto l'egida di Season of Mist - per la sub-label Underground Activists, per essere precisi -. La formula degli Urn è delle più semplici: uniscono nel loro sound il Thrash/Black della scuola svedese (Nifelheim, Bestial Mockery) a quella australiana (Deströyer 666, Gospel of the Horns), infilandoci anche taglienti passaggi dal flavour Crpathian Forest. Aiutati anche da una produzione importante, gli Urn effettuano, a nostro avviso, un decisivo step in avanti nella loro carriera: pur non inventando assolutamente nulla di nuovo, con questa nuova formazione il quartetto finlandese sembra essere in forma smagliante, tirando fuori un album rapido e ferale. Vuoi il passaggio ad una label più importante (senza nulla togliere alla Iron Bonehead Productions), vuoi la line up rinnovata ed il 'new breed' che ci mette del suo, ma con "Iron Will of Power" gli Urn hanno a tutti gli effetti tirato fuori quello che ad oggi è il miglior lavoro della propria carriera: feroce, grezzo il giusto e con chorus che sanno essere anche catchy grazie ad una buona scelta di melodie che danno quel qualcosa di arioso che non stona affatto (un esempio su tutti: "Funeral Oath"), trovando anche il tempo per passaggi più 'evocativi' ("Prayers").
Una buona prova insomma per gli Urn: "Iron Will of Power" non brillerà certo per originalità, ma resta un album che si ascolta tutto d'un fiato e che lascia, nel caso si apprezzi questo genere, mediamente soddisfatti.

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