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I Molllust si cimentano con J.S. Bach I Molllust si cimentano con J.S. Bach Hot

I Molllust si cimentano con J.S. Bach

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Bach con fuoco
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Track-list:

1. Praludium in d-moll; BWV 554

2. Blute nur, du liebes Herz

3. Aus Lliebe will mein Hheiland sterben

4. Ave

 

 

Line-up:

Janika Groß (Voce, piano)

Frank Schumacher (Voce, chitarra elettrica)

Sandrine Bisenius (Violino)

Lisa Hellner (Violoncello)

Johannes Hank (Basso)

Tommaso Soru (Batteria)

 

Ospiti:

Stephan Klingner (Violino)

Christoph Uschner (Violoncello)

Andy Schmidt (Basso)

opinioni autore

 
I Molllust si cimentano con J.S. Bach 2013-03-18 17:15:51 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Marzo, 2013
Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A distanza di pochi mesi dall’ottimo debut intitolato “Schuld”, tornano i tedeschi Molllust (proprio con 3 “L”, non si tratta di un errore) con il loro incrocio tra l’heavy metal e la musica da camera. Questa volta non si tratta di un album vero e proprio, ma di un E.P. di 4 pezzi per circa 20 minuti di musica, intitolato “Bach con fuoco”. Il titolo non è casuale, dato che si tratta di rifacimenti in chiave metallizzata (sempre nello stile tutto particolare dei Molllust) di musiche del grande compositore Johann Sebastian Bach; per la precisione abbiamo estratti dalla “Passione secondo Matteo” (le tracks 2 e 3), dal “Breve preludio e fuga in Re minore” (l’opener) ed, infine, dal “Preludio e fuga a 4 voci in Do maggiore” (altrimenti noto come “Ave Maria”, dopo la rivisitazione di Gounod), composizione che fa parte del primo libro del “Clavicembalo ben temperato”. Come avrete compreso, questi 4 brani manderanno in sollucchero tutti i pianisti e tastieristi ed, in genere, tutti coloro che, oltre alla musica metal, amano come me la musica classica. Alla larga, quindi, chi ha bisogno della sua dose quotidiana di violenza sonora, perché con i Molllust avrete tutt’altro e, del resto, per suonare composizioni di J.S. Bach e trasporle in chiave metal, bisogna avere una certa cultura musicale, oltre che una notevole perizia tecnica nell’uso dei vari strumenti, nonché della voce. Valga per tutti la conclusiva “Ave”, in cui Janika Groß dà sfoggio di tutta la sua grande abilità e dolcezza come soprano, oltre che come valente pianista. Questa non è musica per tutti, ma solo per una ristretta elite di metalheads con mentalità aperta che magari, anche grazie ai Molllust, potranno entrare maggiormente in confidenza con quella vastità di emozioni che la musica classica sa regalare.

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