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Secondo album per i nostrani 5Rand: accattivante, fresco e moderno Secondo album per i nostrani 5Rand: accattivante, fresco e moderno

Secondo album per i nostrani 5Rand: accattivante, fresco e moderno

recensioni

gruppo
titolo
Dark Mother
etichetta
Time to Kill Records
Anno

Tracklist:

  • 1.Collapsing Theory 
  • 2.Embrace the Fury
  • 3.Several Injuries 
  • 4.The Awakening
  • 5.Black Ocean 
  • 6.Cold Deception 
  • 7.Feel the End 
  • 8.Old Angel Midnight 
  • 9.Blind Addiction 
  • 10.Before the Flood 
  • 11.Silent Spring

Line-up:

  • Vocals:Julia Elenoir
  • Guitars: Pierluigi Carocci
  • Bass Guitar: Riccardo Zito
  • Drums: Andrea De Carolis

opinioni autore

 
Secondo album per i nostrani 5Rand: accattivante, fresco e moderno 2019-09-12 17:20:57 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    12 Settembre, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Prosegue il cammino dei nostrani 5Rand, melodic death metal band di Roma che, dopo il buon "Sacred/Scared" del 2017, sforna il suo secondo full-length "Dark Mother". La strada è sempre quella, di impatto ed efficace: un metal totalmente votato all'esperienza degli Arch Enemy -soprattutto quelli vecchi con la Gossow alla voce- ed influenzato da qualche spruzzo di thash e symphonic. Insomma, un bel calderone di roba che, tuttavia, non risulta un becero copia/incolla o un lavoro senza logica. Tutt'altro: i nostri riescono nell'impresa di consolidare il proprio stile con dei passaggi, riff e soluzioni affatto scontate e ben personalizzate.
Fulcro di tutto l'album è sicuramente la frontman Julia Elenoir e la sua splendida voce. Influenzata dalle big del genere - vedasi Alissa White-Gluz, Angela Gossow, Simone Simons e compagnia bella- riesce a tirare fuori una performance canora incredibile: scream acido, graffiante, potente e per nulla sforzato e voce pulita cristallina e squillante. Tutte le tracce si incastrano bene con il suo timbro vocale, riuscendo in tal modo a spaziare tra riff più melodic death (l'opener "Embrace The Fury" ne è l'esempio perfetto) ed altri più improntati sul metal sinfonico (in "Old Angel Midnight" è strepitosa).
"Dark Mother" prosegue il suo cammino sicuramente con una cognizione di causa maggiore rispetto al debutto, pur non essendo scevro di un difetto che percorre l'intera produzione: il rischio di sembrare monotoni. Mi spiego meglio. Non si discute sull'eccellente lavoro svolto in ambito di riff, ritornelli e voce; qui la band mostra un'ottima preparazione. Il problema, a mio avviso, sta nella struttura dei brani che, salvo qualche traccia -ad esempio la meravigliosa "Silent Spring"-, sono costruiti tutti sulla stessa impalcatura: riff incazzato e violento supportato dallo scream e transizione melodica con la voce in pulito. Al di là degli ottimi assoli e delle soluzioni di impatto, se si tolgono i vari ghirigori di abbellimento le tracce tendono a mostrare questo difetto.
In definitiva "Dark Mother" risulta un album maturo, fresco ed in grado di proporre qualcosa di moderno e non la solita minestra riscaldata. Se la linea intrapresa resta questa e se si aggiusta un po' il tiro, sono sicuro che i nostri amici romani faranno carriera. In bocca al lupo guys!

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