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CIRCLE OF WITCHES: THE NEW DARK/POWER SENSATION! CIRCLE OF WITCHES: THE NEW DARK/POWER SENSATION! Hot

CIRCLE OF WITCHES: THE NEW DARK/POWER SENSATION!

recensioni

titolo
Natural born sinner
etichetta
SLIPTRICK RECORDS
Anno

LINE UP:
Mario HELL Bove - Vocals and Rhythmic Guitars
Joe WISEMAN Dardano - Lead Guitars
Tony FARAWAY Farabella - bass
Joey HELMET Coppola - Drums

TRACKLIST:
01. Tongue of Misery
02. The Black House
03. Giordano Bruno
04. The Oracle
05. First Born Sinner
06. Spartacus (Prophecy of Riot)
07. Your Predator
08. Deus Vult
09. Death to the Inquisitor
10. You Belong To Witches
11. Cult of Baphomet

opinioni autore

 
CIRCLE OF WITCHES: THE NEW DARK/POWER SENSATION! 2019-08-31 16:01:09 MASSIMO GIANGREGORIO
voto 
 
4.5
Opinione inserita da MASSIMO GIANGREGORIO    31 Agosto, 2019
Ultimo aggiornamento: 06 Settembre, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Metalbangers, dopo la torrida pausa estiva torniamo a recensire, ripartendo da un altrettanto torrido album, generato dalle menti contorte e dagli arti irrequieti dei salernitani Circle of Witches. Attivi sulla scena metal dal 2004, questi quattro ragazzotti non proprio tranquillissimi, ci propinano un metal alquanto muscolare, di quelli tutto forza e sudore! Un disco che trasuda potenza da tutti i solchi, un disco la cui tracklist ci piazza 11 autentiche mazzate ad altissimo tasso esoterico per quanto concerne le tematiche trattate nei testi (basti considerare le pieces dedicate a personaggi propugnatori di idee strumentalmente travisate come Giordano Bruno, o a tematiche sapientemente distorte come il culto del Bafometto, etc. per rendersene conto immediatamente). So benissimo che etichettare non sempre è opportuno e proficuo, specie nella musica e (ancora di più) nella musica che amiamo, ma non posso fare a meno di denotare che i Circle of Witches riescono a mescolare sapientemente power, dark & epic creando un album che rappresenta il giusto mix, un vero e proprio cocktail micidiale! Questo terzo full-lenght (che segue “The Holyman’s Girlfriend” del 2007 e “Rock the Evil” del 2014) risulta molto ben suonato (senza inutili ostentazioni e/o esagerazioni) con il giusto, furente piglio e senza mai debordare in riferimenti/ispirazioni a bands del genere, rendendo il tutto molto interessante e difficilmente catalogabile. Pregevoli gli assoli i quali, coerentemente con quanto esposto, non si appalesano mai strabordanti e ridondanti, bensì precisi ed efficacissimi. Le vocals del corpulento Mario “Hell” Bove ben si addicono al tutto, essendo anch’esse senza virtuosismi né fronzoli, ma rivelandosi assolutamente adatta al contesto generale. Variegato il songwriting, il quale fa sì che la fatica dei nostri salernitani non sia mai ripetitiva ma sempre interessante e diversamente potente, trainata da una sezione ritmica sismica, in grado di incollarti al muro senza tanti convenevoli, immobilizzandoti tutto tranne la testa, libera di scatenarsi in un headbanging senza requie! Davvero pregevole, questo disco dei quattro horsemen campani, sul quale (a mio parere) si stagliano l’ultima traccia “Cult of Baphomet”, di grosso spessore e che ben si appaia con la gregoriana “Deus Vult”, assolutamente spiazzanti ma senza essere “fuori traccia”. Da acquistare e ascoltare fino a usura fisica del cd e di tutto l’apparato scheletrico.

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