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I nostrani The Big Jazz Duo, tra deathcore e sinfonia, tirano fuori un Ep che spacca! I nostrani The Big Jazz Duo, tra deathcore e sinfonia, tirano fuori un Ep che spacca! Hot

I nostrani The Big Jazz Duo, tra deathcore e sinfonia, tirano fuori un Ep che spacca!

recensioni

titolo
Scion – Soothsayer
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:

  • 01 Of Serpents And Reeds
  • 02 Blind Faith
  • 03 The Heretic
  • 04 Sacrifice To Cinder
  • 05 Undeath

Line-up:

  • Thomas Franceschetti - voce
  • Riccardo Gilardenghi - chitarra
  • Fabrizio Gesuato - chitarra e synth
  • Simone Salerno - basso e seconda voce
  • Alessandro Pigoni - batteria

opinioni autore

 
I nostrani The Big Jazz Duo, tra deathcore e sinfonia, tirano fuori un Ep che spacca! 2019-08-22 17:20:56 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    22 Agosto, 2019
Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sarò sincero, prima di questa recensione non conoscevo gli alessandrini The Big Jazz Duo, sia perché parliamo di una band agli albori con un solo album alle spalle, sia perché spesso i gruppi migliori nel panorama undergorund non ricevono il giusto spazio.
A sentirlo per la prima volta il nome non ispira molta fiducia ed erroneamente si potrebbe pensare ai soliti gruppetti demenziali che strimpellano giusto per tirare su qualche soldo. E invece i nostri ci sbattono in faccia un deathcore sinfonico della madonna che nulla ha da invidiare a produzioni ben più grandi. Con questa premessa, oggi vi propongo l'Ep “Scion – Soothsayer”, prima parte di un full-length che vedrà la luce nei primi 2020 -e già non sto più nella pelle-.
Quattro sono le tracce che compongono questa creaturina -ed un brano strumentale alla fine che, sinceramente, non ho trovato interessante- e quattro sono gli schiaffoni che prenderete in faccia quando le ascolterete. Siamo già abituati ad una commistione tra il death e il symphonic -vedasi i più che famosi ed italianissimi Fleshgod Apocalypse- ma mai avevo sentito qualcuno che proponesse qualcosa di ancor più pesante e marcio. Il risultato, considerando anche quanto non sopporti la roba sinfonica? Una BOMBA! Ci troviamo di fronte alla perfetta commistione tra il deathcore feroce e brutale alla Thy Art Is Murder e Whitechapel, e quella parte melodica e aggressiva dei The Black Dahlia Murder e -per l'appunto- Fleshgod Apocalypse. Complimenti ai cinque ragazzi che compongono i The Big Jazz Duo che, con grande tecnica e sfrontatezza, entrano a gamba tesa nel panorama death italiano. Inoltre, a discapito della giovane età che potrebbe erroneamente far pensare a degli sprovveduti con ancora poca esperienza, “Scion – Soothsayer” si dimostra un prodotto maturo e definito, con una direzione ed improntato su una solida base. Insomma, per non risultare prolisso ed allungarmi più del dovuto, i nostri meritano un riflettore in più. Attendo il full-length più che fiducioso. Bravi ragazzi!

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