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Con il moniker Dreamwalkers Inc, Tom de Wit ripropone per l'ennesima volta un vecchio album dei TDW Con il moniker Dreamwalkers Inc, Tom de Wit ripropone per l'ennesima volta un vecchio album dei TDW

Con il moniker Dreamwalkers Inc, Tom de Wit ripropone per l'ennesima volta un vecchio album dei TDW

recensioni

titolo
First Re-Draft
etichetta
Layered Reality Productions
Anno

Tracklist:

1. Endless

2. Mourning after

3. Happy Day

4. Innerburn

5. Dreamwalk

6. New Strength

7. Your Room

8. My Loss

 

Line-up:

Tom de Wit - vocals, guitars, keyboards

Lennert Kemper - guitar, vocals

Vincent Reuling - keyboards

Norbert Veerbrink - guitar

Joey Klerkx - guitar

Peter den Bakker - bass

Radina Dimcheva - lead and backing vocals

 

Cailyn Erlandsson, Kelly Thans, Douglas Skene, Ron Brouwer, Laura ten Hoedt, Silke van der Broeck, Tasmara van Loon, Iris de Boer, Isolde de Ridder, Marcel Paardekooper, Rikke Linssen, Maaike Rijk, Rich Huybens, Elkie Both, Iris van't Veer, Charlotte Bax, Frank Langeveld - choir

opinioni autore

 
Con il moniker Dreamwalkers Inc, Tom de Wit ripropone per l'ennesima volta un vecchio album dei TDW 2019-07-14 14:52:48 Virgilio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Virgilio    14 Luglio, 2019
Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A dir poco romanzesca la genesi di questo lavoro targato Dreamwalkers Inc. In realtà, infatti, si tratta di canzoni scritte da Tom De Wit quando era ancora sedicenne e poi pubblicate sotto il moniker di TDW (che poi sarebbero le sue iniziali) con il titolo di "First Draft" nel 2004. Successivamente, l'autore ha pensato di rivederle, rieditandole nel 2011 con il titolo di "First Re-Draft". L'anno dopo ha pensato di remixarle e ripubblicarle nuovamente, abbandonando però temporaneamente il progetto, per poi riprenderlo nuovamente nel 2017, lavorandoci su con la nuova line-up della band. Peraltro, de Wit lamentava il fatto di come risulti difficile trovare la musica dei TDW nelle principali piattaforme digitali per via del nome, ecco perchè ha pensato di riproporre il loro repertorio (anche dal vivo) con una line-up molto ampia sotto il moniker di Dreamwalker Inc. Insomma, le canzoni contenute in questo disco sono state nel corso degli anni pubblicate, remixate e ri-registrate parecchie volte. Paradossalmente, nonostante tutte queste rivisitazioni, ci saremmo aspettati adesso una produzione impeccabile, mentre invece questa non ci ha particolarmente entusiasmati. Stilisticamente, possiamo parlare di un prog metal, dove si fa ampio ricorso a cori maestosi ed infatti, oltre alle voci soliste e alle classiche backing vocals, è stato messo insieme un ensemble di ben diciassette cantanti. Si possono ravvisare influenze, tra gli altri, ad esempio degli Ayreon (senza tuttavia che si tratti di una metal opera), oltre che di Pain of Salvation, Dream Theater, Riverside, Between The Buried And Me, e così via. Certo, evidentemente de Wit deve essere particolarmente affezionato a questi brani se vi è tutta questa insistenza a riproporli continuamente. Inoltre, indubbiamente dopo così tante rivistazioni, sono stati magari arricchiti e limati di eventuali acerbità dovute all'inesperienza, inevitabile al momento in cui sono stati originariamente concepiti. Ad ogni modo, la formula proposta è quella descritta, per cui i brani si articolano in questa maniera, tra voci soliste e cori, orchestrazioni e assoli di chitarre e tastiere, con qualche cambio tematico e qualche soluzione più complessa di tanto in tanto. Sarebbe stato però a nostro avviso diverso l'effetto se stavolta fosse stato impiegato un vero batterista e magari qualche vero strumento ad arco, piuttosto che avere tutte queste voci e addirittura quattro chitarristi. Le scelte (rispettabilissime) dell'autore stavolta sono state queste, ma a questo punto chissà che non metterà in pratica tali osservazioni per la prossima rivisitazione di quest'album, mai dire mai.

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