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Tipico metal sinfonico con voce femminile per questo debutto degli elvetici Dreams in Fragments Tipico metal sinfonico con voce femminile per questo debutto degli elvetici Dreams in Fragments

Tipico metal sinfonico con voce femminile per questo debutto degli elvetici Dreams in Fragments

recensioni

titolo
Reflections of a Nightmare
etichetta
Rockshots Records
Anno

Tracklist:

1. Everytime

2. Nightchild

3. The Maze

4. Incomplete

5. Prologue

6. Defy every Storm

7. Falling with a Crown

8. Little Red

9. In Flames

10. Unireverse

 

Line-up:

Seraina Schopfer - vocals

Christian Geissmann - guitars, growls

Jan Thomas - bass

Frank Fritschi - drums

opinioni autore

 
Tipico metal sinfonico con voce femminile per questo debutto degli elvetici Dreams in Fragments 2019-07-08 17:30:34 Virgilio
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Virgilio    08 Luglio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Dreams in Fragments sono una band svizzera formata da Christian Geissman dei Majesty of Silence, che propone un tipico metal sinfonico con alternanza tra voce femminile operistica e voce maschile in growl. Nulla di nuovo insomma, per un gruppo che si pone decisamente sulla scia dei vari Nightwish, Epica, Delain, ecc. Dietro la bella copertina di "Reflections of a Nightmare", si può apprezzare senz'altro la prova della cantante Seraina Schopfer, a suo agio sia su tonalità alte che con un cantato più leggero mentre, per contro, non ci hanno del tutto convinto tastiere e orchestrazioni, probabilmente fondate su suoni campionati e con timbri talvolta alquanto bruttini: d'altronde, c'è una certa differenza tra avere un tastierista in line-up e programmare un computer e in questo senso non possiamo dire perciò che la band ci abbia entusiasmati. Passando alla tracklist, spiccano senz'altro brani come "Nightchild", "Incomplete" e "Little Red", ma non sono niente male neppure "in Flames", nonchè il motivetto, per quanto semplice, che fonda il tema portante di "Defy every Storm". Per il resto, la tracklist scorre via perlopiù senza infamia e senza lode, anche se in qualche caso appare per la verità parecchio derivativa. Reputiamo dunque "Reflections of a Nightmare" un disco valido, per quanto si possano riscontrare dei margini di miglioramento che riteniamo sarebbe opportuno considerare in ottica futura.

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