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Dal freddo Minnesota il Doom/Death melodico di scuola finnica dei Cold Colours Dal freddo Minnesota il Doom/Death melodico di scuola finnica dei Cold Colours Hot

Dal freddo Minnesota il Doom/Death melodico di scuola finnica dei Cold Colours

recensioni

titolo
Northernmost
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Melodic Doom/Death Metal 

FFO: Swallow the Sun, Amorphis, My Dying Bride, Paradise Lost 

LINE UP: 
Brian James Huebner - vocals, guitars 
Matt Hamilton - guitars 
Jaden Adair - bass, vocals 
Jon Rayl - keyboards 
Mike Andrie - drums 

TRACKLIST: 
1. Northenmost I [01:01] 
2. Nightmare [05:17] 
3. A Life Forlorn [08:23] 
4. Northernmost II [01:45] 
5. From This Pain [06:34] 
6. Spirit [05:33] 
7. Northernmost III [01:03] 
8. Terminal Winter [05:53] 
9. Heathen [07:10] 
10. Northernmost IV [01:06] 
11. The Parting [04:46] 
12. The Pale Heart [06:34] 

Running time: 55:05 

opinioni autore

 
Dal freddo Minnesota il Doom/Death melodico di scuola finnica dei Cold Colours 2019-04-17 17:55:21 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Aprile, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quinto studio album per gli americani Cold Colours, band Melodic Doom/Death proveniente dal Minnesota che celebra con quest'uscita il ventennale della propria carriera - senza contare il periodo 1995-1999 in cui si chiamavano Wolfthorn -. E' un album, quello dei Cold Colours, che potrà senz'altro accendere l'interesse dei fans dei vari Swallow the Sun o Amorphis, ossia per gli amanti delle sonorità finniche fatte di malinconiche melodie ed atmosfere plumbee. Pur senza la produzione estremamente pulita e potente tipica delle produzioni scandinave, con il loro incedere cadenzato i Cold Colours riescono a tirare fuori un lavoro soddisfacente. Tra up e mid tempo che la fanno da padrone e poche ma efficaci accelerazioni - ad esempio "From this Pain", brano migliore del lotto a mio avviso -, fredde e cupe melodie, e l'ottimo lavoro in chiave atmosferica delle tastiere di Jon Rayl (sempre presenti, ma mai invasive), "Northernmost" dei Cold Colours è un disco che sa come colpire nel segno, andando a scavare soprattutto nelle più melancoliche sensazioni dell'animo. Persino i quattro intermezzi acustici intitolati come l'album (intro e tre intermezzi, ad essere precisi) riescono a giovare all'economia di un disco da cui non c'è da aspettarsi un'eccessiva durezza, nonostante l'ottimo growl del cantante/chitarrista - e fondatore - Brian James Huebner.
Per gli amanti del Doom/Death melodico di matrice finlandese, dunque, un'interessante realtà da seguire arriva dagli States; con "Northernmost" i Cold Colours raggiungono una sufficienza piena: il disco magari da un lato potrebbe anche non brillare per originalità, ma dall'altro risulta essere coinvolgente soprattutto sul piano emotivo, grazie anche a pezzi come "From This Pain", "Spirit" e "Terminal Winter".

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