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Finalmente una chitarrista che non fa la shredder! Esordio per Noemi Terrasi! Finalmente una chitarrista che non fa la shredder! Esordio per Noemi Terrasi! Hot

Finalmente una chitarrista che non fa la shredder! Esordio per Noemi Terrasi!

recensioni

titolo
Black Seagull
etichetta
Autoproduzione
Anno

1. Black Seagull 
2. Steel Eyes 
3. Ice Wind 
4. The Way Home (

opinioni autore

 
Finalmente una chitarrista che non fa la shredder! Esordio per Noemi Terrasi! 2019-04-03 08:27:00 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    03 Aprile, 2019
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La giovanissima Noemi Terrasi (22 anni) è una musicista, nostrana ovviamente, che fin da piccola si è appassionata alla musica ed in particolare alla chitarra. Con il passare del tempo lo studio dello strumento si è incrementato come pure la passione per generi come l’heavy metal ed il progressive metal. Dopo qualche esperienza in bands decide di occuparsi di un proprio progetto solista ed ecco che arriva il primo passo ossia la pubblicazione dell’EP Black Seagull che contiene una sorta di concept al suo interno.

Le quattro tracce del dischetto fortunatamente (anche se per molti è un pregio) non vedono Noemi lanciarsi in infiniti assolo da shredder o scale sparate alla velocità della luce, anzi, fanno emergere delle sonorità più placide dove vengono inserite anche tastiere e ritmiche di batteria elettronica. L’iniziale e titletrack “Black Seagull” ritrae fin da subito una tecnica più che buona, un tocco decisamente delicato ed un modo di creare melodie molto etereo. La successiva “Steel Eyes” mescola parti soffici come petali, variazioni più dure (quasi industrial per l’utilizzo di rumori metallici in sottofondo) ed una certa voglia di sperimentare differenziandosi dalla massa nonostante comunque la componente prog metal/fusion ci sia.
“Ice Wind” sulla carta è una ballad (anche se si dimostra come una sorta di “MacGuffin”) ma è la classica scusa per far partire un brano che presenta dei cambi di umore quasi impercettibili (dal sapore jazz) come se la musica volesse intraprendere varie strade contemporaneamente. La finale “The Way Home” è un moto ondeggiante che mescola pace interiore e attimi più aspri in maniera perfettamente equilibrata. Non è da tutti presentarsi con un esordio così ben congegnato, suonato ed elaborato senza che nessuna delle componenti appesantisca il risultato finale. Il fatto che l’EP sia strumentale è una sorta di arma a doppio taglio perché da un lato mostra comunque una musica forte e decisa ma dall’altro si sente che manca qualcosa come se il sound fosse incompleto.

In definitiva il disco di Noemi può piacere a tutti e non solo ai fanatici della chitarra seppure qualche leggero momento di “dimostrazione di bravura” ci sia ma sono piccoli dettagli che non rovinano particolarmente l’ascolto. Seguitela!

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