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Quello degli Our Dying World è un EP giovane e "fresco". Quello degli Our Dying World è un EP giovane e "fresco". Hot

Quello degli Our Dying World è un EP giovane e "fresco".

recensioni

titolo
Expedition
etichetta
Unsigned
Anno

PROVENIENZA: Los Angeles (USA)

GENERE: Metal

ALBUM BAND LINE UP:

Tom Tierney - Basso/ Batteria/ Chitarre/ voce in "Liberation"
David Ainsworth - Voce in tutte le canzoni eccetto "Liberation"
Chris Buzea - Clean Guitar in "Consequence" e Solo in "Liberation"
Nick Laux - Orchestrazione in "Liberation"

LIVE BAND LINE UP:

David Ainsworth
Ruben Figueroa
Chris Buzea
Nick Laux
Tom Tierney

TRACKLIST:

1. The Desert Of The Real
2. Post Mortem - Ft. Ray Sanchez
3. The Tyrant
4. Consequence
5. Liberation
6. Culticide
7. Armageddon

 

opinioni autore

 
Quello degli Our Dying World è un EP giovane e "fresco". 2019-03-24 18:36:14 Marianna
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Marianna    24 Marzo, 2019
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Gli Our Dying World debuttano il 18 Marzo 2019 sul panorama musicale; un progetto nuovo ed interessante nato a Los Angeles che sarà gradito ai fans di Testament, As I Lay Dying, Slayer ed Amon Amarth. Due sono i brani scelti per presentarci questo EP: “Post Mortem” e “Liberation”, così diversi tra loro ma ben rappresentativi dello stile del gruppo.
La stesura dei pezzi è opera di Tom Tierney il quale, supportato dal resto della band, ha dato vita a sette tracce di grande impatto; ognuna di queste tratta di un evento, lotta o emozione vissuta nel 2018. Dall'insieme di tutte queste esperienze è nato un primo EP ricco di passione e di grande coinvolgimento.

“The Desert Of The Real” apre questo lavoro portando in scena i suoni della città, caratterizzata realtà“cruda” e particolarmente violenta;“Post Mortem” è il brano che vi segue. La prima vera canzone cantata che arriva diretta a muso duro, unita ad una pura “scarica” Thrash di rabbia e determinazione per chi ascolta. Le contaminazioni musicali sono molteplici e lo si capisce subito: attimi più tipicamente Metalcore riescono a fondersi con il puro Growl del Death Metal; non mancano, anche, le influenze del Thrash, tutto pero', riproposto in chiave moderna. “Consequence”, dal suo intro in pulito, profondo e dal tono narrativo, è un esempio di quanto detto poc'anzi; da menzionare: il lungo assolo di chitarra, il quale, risulta particolarmente incisivo ed emozionante. “Liberation” è il secondo brano scelto per presentare l'EP; in chiave Melodic Doom e grazie alla voce di Tom Tierney (unico pezzo che lo vede in veste di cantante ndr.), si scandaglia il dolore, la sofferenza della vita e lo spirito di sopravvivenza, intrinseco in ognuno di noi. A seguire troviamo “Culticide”, la cui intro è lasciata ad un incisivo e “serioso” coro e, successivamente, vi si accompagnerà un cantanto veloce e struggente. Growl e Scream trovano il loro equilibrio su una melodia a limite tra il Death e Thrash, talvolta, influenzata dal Metalcore moderno; interessanti rimangono le voci fuori campo, in netta contrapposizione con quella del cantante. Il disco si chiude con la carica di “Armageddon”, forse la track più Old School di questo lavoro.

Expedition è un EP che racchiude e rappresenta bene sottoforma di musica, le tormentate lotte interiori che ognuno di noi affronta per trovare la propria quiete. La band si mostra capace di spaziare su più piani musicali, con rapidi passaggi di generi, pur mantenendo sempre stilisticamente quasi “costante” il cantato. Gli Our Dying World, attraverso questo nuovo prodotto musicale, ci spingono a trovare la forza dentro di noi, anche (e soprattutto) nei momenti di sconftorto, quando si vorrebbe “mollare”; sia questo messaggio che l'energia trasmessa, sono ben resi attraverso testi e melodie “graffianti”. Nota di merito per la batteria di Tom Tierney: non “perde un colpo”, picchia brutalmente in faccia all'ascoltatore, spalleggiata da furiose chitarre.
Se amate il Metalcore e Death Metal in chiave moderna, dal sound giovane ed appassionato, questo nuovo progetto non potrà che interessarvi!

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10
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