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Servono più ascolti, ma alla fine "Fallen Cathedrals" degli Ashen Horde saprà conquistarvi Servono più ascolti, ma alla fine "Fallen Cathedrals" degli Ashen Horde saprà conquistarvi

Servono più ascolti, ma alla fine "Fallen Cathedrals" degli Ashen Horde saprà conquistarvi

recensioni

titolo
Fallen Cathedrals
etichetta
Extreme Metal Music/Rockshots Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Progressive Black/Death Metal 

FFO: Opeth, Ihsahn, Borknagar 

LINE UP: 
Stevie Boiser - vocals 
Trevor Portz - all instruments 

TRACKLIST: 
1. Parity Lost [07:37] 
2. Profound Darkness [05:22] 
3. Retaliation/Regret [04:45] 
4. The Vanashing [04:36] 
5. Atavism [03:55] 
6. Cages [05:07] 
7. Final Ascent [04:54] 
8. Face the Enmity [07:12] 
9. Primal (Bonus track CD) [04:33] 

Running time: 48:01 

opinioni autore

 
Servono più ascolti, ma alla fine "Fallen Cathedrals" degli Ashen Horde saprà conquistarvi 2019-03-23 16:25:39 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Marzo, 2019
Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quello degli Ashen Horde è uno di quei lavori che va ascoltato più volte e con estrema attenzione, per poterne cogliere tutte le incessanti sfumature, ed ogni volta si nota qualcosa che prima era magari sfuggito. L'ottimo "Fallen Cathedrals" è il terzo disco per questo progetto americano nato come one man band con il solo Trevor Portz, a cui si è unito nel 2016 Stevie Boiser degli Inferi alla voce; tecnicamente questo è il secondo lavoro con la formazione a due elementi, ma considerato che l'EP "The Alchemist" consta in due pezzi per meno di dieci minuti di durata, "Fallen Catherals" può essere considerato il reale esordio della nuova formazione: nove canzoni per quasi 50 minuti di durata che lasciano a bocca aperta passaggio dopo passaggio. Un Extreme Prog che passa in men che non si dica da momenti più marcatamente violenti e, in poche parole, Black/Death, ad altri tecnicamente ineccepibili, fino ad atmosfere progressive che richiamano alla mente soprattutto i lavori solisti di Ihsahn e gli Opeth del primo e medio periodo. Soprattutto Portz si dimostra essere un musicista con i controc...: autore di tutte le musiche degli Ashen Horde, l'artista californiano riesce col suo lavoro, tanto di scrittura quanto d'esecuzione, a tenere sempre altissima la concentrazione dell'ascoltatore: passaggi ora taglienti e feroci, ora compatti e granitici, un'ariosa melodia a dare respiro e via giù a colpire sia da destra che da sinistra senza soluzione di continuità. Una bella mano gli viene poi data dalla buonissima prova vocale di Boiser, qui in una versione forse ancor più completa di quanto possiamo ascoltare negli Inferi. Inutile fare un track-by-track, impossibile consigliare solo uno o due pezzi (per quanto "Retaliation/Regret" e la parte centrale di "The Vanishing" potrebbero facilmente colpirvi di più): "Fallen Cathedrals" è da inserire nel proprio lettore, premere il tasto PLAY e lasciarsi andare ad un lavoro che presenta zero punti deboli. Un buon colpo messo a segno dalla label nostrana Rockshots Records, che ha prodotto gli Ashen Horde attraverso la sub-label Extreme Metal Music: non sono molti i dischi che possono essere considerati così completi.

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