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Un ritorno aggressivo ma sempre nel segno dell'heavy classico per gli Steel Raiser Un ritorno aggressivo ma sempre nel segno dell'heavy classico per gli Steel Raiser Hot

Un ritorno aggressivo ma sempre nel segno dell'heavy classico per gli Steel Raiser

recensioni

titolo
Acciaio
etichetta
Iron Shield Records
Anno

TRACKLIST:

1. The Fourth Seal (Intro)

2. Demon Angel

3. Heavy Metal Hero

4. The King of the Night

5. Genghis Khan

6. Rising Phoenix

7. Highway Eagle

8. Wherever

9. Night of the Duster

10. Spirits of Vengeance

11. Man of Rage

12. Up the Fist

Total Playing Time: 42:53 min

 

LINE-UP:

Alfonso Giordano – vocals

Gian Luca Rossi – guitars

Giuseppe Seminara – guitars

Salvo Pizzimento – bass

Carlos Cantatore – drums

opinioni autore

 
Un ritorno aggressivo ma sempre nel segno dell'heavy classico per gli Steel Raiser 2019-02-12 09:55:01 Federico Orano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Federico Orano    12 Febbraio, 2019
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

“Unstoppable “ del 2015 fu una gran bella sorpresa nel panorama heavy metal classico. Ora i catanesi Steel Raiser tornano in pista e lo fanno con il nuovo “Acciaio”.

Cosa aspettarsi? La solita dose di metallo classico e fumante di chiaro stampo 80's con influenze di Accept e Judas Priest su tutti. Stavolta la band punta su ritmi più spediti e la voce di Alfonso diventa più ruvida ricordando a tratti il buon Udo. Basta ascoltare pezzi aggressivi come “Genghis Khan” per capire come il nuovo lavoro di casa Steel Raiser sia più cazzuto rispetto al precedente. Le tiratissime “Demon Angel”, “Highway Eagle”, “Spirits of Vengeance” e “Night of the Duster” dominano la tracklist che presenta solamente qualche momento più roccioso e melodico con “Heavy Metal Hero” e la ballatona “Wherever”. La dedizione è ancora evidente ma questo “Acciaio”, pur restando un buon prodotto per ogni seguace del metallo più puro, pare leggermente meno ispirato del suo predecessore, vuoi per il songwriting, vuoi per una prova al microfono non sempre ineccepibile.

Un disco che trasuda passione fin dalle prime note ma onestamente mi sarei aspettato qualcosa in più.

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