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Ipnotici, sperimentali e introspettivi: ecco a voi gli svizzeri Almøst Human Ipnotici, sperimentali e introspettivi: ecco a voi gli svizzeri Almøst Human

Ipnotici, sperimentali e introspettivi: ecco a voi gli svizzeri Almøst Human

recensioni

titolo
XS2XTC
etichetta
Fastball Music
Anno

Tracklist:

  • System Of Beliefs
  • Warpigs
  • Naked Now
  • What Makes You So Hard?
  • Chemical Breakfast
  • Divine Comedy
  • Baby Glued
  • Clowned
  • Beloved Pet
  • Promised Paradies
  • In The Name(s) Of God(s)
  • Fucktory Of Illusions
  • From Womb 2 Tomb
  • Welcome 2 Neverland
Line-up:
  • Ben Plüss - Lead Vocal
  • Olivier Perdrizat - Guitar
  • Chris Matthey - Guitar
  • Jan Peyer - Bass
  • Rosario Fullone - Drums
  • Sebastian Maeder - Backing Vocal System Of Beliefs, What Makes
  • You So Hard?, In The Name(s) Of God(s), Fucktory Of Illusions

opinioni autore

 
Ipnotici, sperimentali e introspettivi: ecco a voi gli svizzeri Almøst Human 2019-02-10 20:02:09 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    10 Febbraio, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Signori, senza troppi giri di parole vi confermo che ho tra le mani uno dei migliori dischi underground che abbia mai ascoltato: vi presento "XS2XTC", l'album di debutto degli svizzeri Almøst Human. Cosa è questo lavoro neanche potete immaginarlo! A cominciare dal genere che non saprei definire: metal sperimentale, progressive, extreme metal con approccio Rock... insomma, una summa degli appena citati per un risultato da lasciare a bocca aperta e un centro pieno per la Fastball Music.

Ma cerchiamo di andare più nel dettaglio anche se, e vi giuro che non scherzo, sarebbe impossibile scrivere ciò che l'album offre; tanti sono i contenuti presenti! Si parte con le note dell'ipnotica "System Of Beliefs" che in un nanosecondo mi ha rimandato al celeberrimo Ihsahn (Emperor) e al suo progetto solista: immaginate le sonorità arzigogolate, eleganti e contorte dell'ultimo album dell'artista citato e capirete in un attimo di cosa sto parlando. Il brano, poi, è un continuo oscillare di ritmiche, cambi di tempo, alti e bassi... un vortice... un turbinio caotico (apparentemente) razionalizzato dalla band. Questo significa creare un proprio ed inconfondibile stile! E qui mi sorge un dubbio: ma come cavolo hanno fatto questi ragazzi a tirare fuori una maturità del genere già dall'album di debutto? Io stesso sono rimasto a bocca aperta, considerando che un simile livello lo si raggiunge con tanta esperienza alle spalle.
Si procede con la serratissima "Warpigs" in cui il sound si fa più cattivo, la parte di groove diventa martellante ed incalzante ed il bravissimo Ben ci delizia con un cantato feroce quasi hardcore. Insomma, il pogo è d'obbligo. Tutto "XS2XTC" procede spedito ed imperterrito per un totale di quattordici tracce, eppure, e qui lo sottoscrivo, neanche per un secondo mi sono annoiato; anzi, ho praticamente perso la cognizione spaziotemporale per quanto questo sound mi abbia preso. E forse è proprio questo il punto di forza dei nostri amici svizzeri: la capacità di trascendere questo piano esistenziale. Intento che, peraltro, è il tema principale dell'album, incentrato su un dubbio filosofico: ciò che vediamo è davvero la realtà, oppure è un'illusione che va spezzata andando oltre il velo? Beh, signori miei, con quattordici tracce di questo calibro il viaggio mentale è più che assicurato. Fidatevi!
Altro punto di forza, infine, è proprio il fatto di non riuscire a definire il genere proposto, il che dà ancora più forza al discorso di cui sopra: un caos quasi inebriante reso razionale dal particolare sound.

Veniamo a noi adesso. Consiglio a occhi chiusi questo "XS2XTC", sia a chi ama la musica sperimentale e il progressive, sia a chiunque voglia farsi un'idea di cosa voglia dire saper suonare e creare uno stile personalissimo ed introspettivo. Insomma, per farla breve: supportate gli Almøst Human e teneteli d'occhio! Complimenti guys!

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