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Per i francesi Geostygma un debut EP di tutto rispetto Per i francesi Geostygma un debut EP di tutto rispetto Hot

Per i francesi Geostygma un debut EP di tutto rispetto

recensioni

gruppo
titolo
The Die is Cast
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Atheist, Cynic, Death, Obscura 

LINE UP:
Kevin Lopez - vocals
James Chancé - guitars, vocals
Alexis El Azouzi - guitars
Antoine Manteau - bass
Bryan Beddock - drums 

TRACKLIST: 
1. Enqweentine 2.0 [03:48] 
2. Fanatic's Chant [05:35] 
3. Withering Breath [06:53] 
4. Formatted Brain [04:10] 

Running time: 20:26 

opinioni autore

 
Per i francesi Geostygma un debut EP di tutto rispetto 2019-01-16 16:42:48 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    16 Gennaio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non è mai semplicissimo riuscire a destare un enorme interesse alla propria primissima uscita, soprattutto nel caso si tratti di un EP; ci sono però ovviamente le eccezioni, ed i parigini Geostygma rientrano in pieno in questa categoria grazie al loro "The Die is Cast". Bastano 20 minuti di un Death ipertecnico al quintetto transalpino per mettere tutte le loro carte in tavola, con un lavoro scritto ed eseguito egregiamente, supportato da una produzione a dir poco ottima. Ciò che colpisce da subito è la tecnica individuale di ognuno dei musicisti coinvolti, capaci di passare da un Death più roccioso a lunghi passaggi progressivi con estrema naturalezza, passando anche per fraseggi Jazz/Fusion à a Cynic o Atheist - è il caso dell'opener "Enqweentine 2.0" -. Partono da questa traccia di Geostygma e non si fermano più fino alla conclusione dell'EP, passando per le buonissime "Fanatic's Chant" e la conclusiva "Formatted Brain", ma soprattutto per "Withering Breath", pezzo a dir poco clamoroso, tra spettacolari intuizioni prog, sfuriate feroci ed un finale spezzacollo in cui i nostri non fanno mancare il loro 'tocco'. Con intricati arabeschi chitarristici ed una sezione ritmica pressoché perfetta - il tutto condito dal buonissimo lavoro al microfono di Kevin Lopez -, i Geostygma ci regalano un lavoro dal sound sì complesso ma anche perfettamente comprensibile, facendo sì che i nostri si presentino al pubblico con un biglietto da visita decisamente di tutto rispetto.

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