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Per i Ditheist un debut album che si spera non sia già il canto del cigno Per i Ditheist un debut album che si spera non sia già il canto del cigno Hot

Per i Ditheist un debut album che si spera non sia già il canto del cigno

recensioni

gruppo
titolo
Eternity of Nothingness
etichetta
Heathen Tribes
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Behemoth, Vader, (early) Decapitated, Atheist 

RECORDING LINE UP: 
Luke Voez - vocals 
Konrad - guitars 
Jarek Badzioch - bass 
Narcyz Fortuna - drums 

TRACKLIST: 
1. Plague Doctor [03:12] 
2. Centipede [02:20] 
3. New Life [03:32] 
4. Eternity of Nothingness [03:09] 
5. Eternal Corridors [02:58] 
6. Doomed [02:45] 
7. Blind Dead [02:41] 
8. Crippling Vexation [03:33] 

Running time: 24:10 

opinioni autore

 
Per i Ditheist un debut album che si spera non sia già il canto del cigno 2019-01-06 19:07:39 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Gennaio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito originariamente autoprodotto nel 2015 e ristampato da Heathen Tribes nel 2017, "Eternity of Nothingness" è il primo album dei death metallers americani Ditheist, band formatasi nel 2006 in quel di Chicago, Illinois, e con all'attivo anche un EP datato 2008, "Seduction of Demons". La storia di questa band è la stessa di molte altre, fatta di numerosi cambi di line up che non ne han permesso la stabilità di formazione... cosa che continua anche oggi - su metal-archives la band è data come "in pausa", immagino dopo lo split con il vocalist Luke Voez -. Al di là di questi continui problemi però, possiamo dire che i Ditheist sono una band abbastanza interessante; ed interessante è quanto ci fanno ascoltare in "Eternity of Nothingness", grazie al loro Death Metal d'impatto e dall'alto tasso tecnico. Le influenze citate nelle info che hanno accompagnato il promo sono quanto mai azzeccate: la durezza e la tecnica di Behemoth e primi Decapitated, quel groove thrashy tipico dei Vader e le follie progressive degli Atheist (a cui in qualche modo credo proprio sia legato anche il nome della band). Basta meno di mezz'ora ai Ditheist per mettere sul piatto tutta la loro furia, con brani ben scritto ed egregiamente eseguiti, pur supportati da una produzione appena sufficiente. Notevole risulta l'affiatamento tra i due membri fondatori, il chitarrista Konrad ed il batterista Narcyz Fortuna: riff ora rocciosi ora taglienti sormontati da un'innegabile tecnica esecutiva che perfettamente s'intersecano con trame batteristiche possenti e sempre 'sul pezzo'; i Ditheist sono insomma sì tecnicamente preparati, ma decidono di non strafare ed è una decisione che, personalmente, trovo azzeccatissima, visto che in questo modo ci si può godere pezzi come la title-track o "Centipede" o la conclusiva "Crippling Vexation" senza che stralci di ipertecnica portino l'ascolto verso la noia.
Spero che oggi i problemi siano risolti e che i Ditheist possano rimettersi al lavoro su nuovo materiale; quanto si è potuto ascoltare in "Eternity of Nothingness" è decisamente valido e questi ragazzo meritano del tutto una chance per portare avanti il loro discorso.

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