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Tantissima tecnica senza un'eccessiva "masturbazione strumentale": la formula vincente dei greci Cerebrum Tantissima tecnica senza un'eccessiva "masturbazione strumentale": la formula vincente dei greci Cerebrum Hot

Tantissima tecnica senza un'eccessiva "masturbazione strumentale": la formula vincente dei greci Cerebrum

recensioni

gruppo
titolo
Iridium
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Grecia 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Cynic, Atheist, Necrophagist, (mid-period) Death 

LINE UP: 
Jim Touras - vocals, guitars 
Mike Papadopoulos - guitars 
George Skalkos - bass 
Dekfalion Dimos - drums 

TRACKLIST: 
1. Time Reversal [04:11] 
2. A Face Unknown [04:03] 
3. Memory Hoax [04:06] 
4. Euphoric Control [04:37] 
5. Gods in Trance [04:05] 
6. Cognitive Dissonance [01:02] 
7. Astral Oblivion [03:56] 
8. Absorbed in Greed [04:14] 
9. Escape to Bliss [04:10] 

Running time: 34:24 

opinioni autore

 
Tantissima tecnica senza un'eccessiva "masturbazione strumentale": la formula vincente dei greci Cerebrum 2018-12-23 19:15:21 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    23 Dicembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi dal 2002, arrivano quest'anno alla pubblicazione del terzo album i greci Cerebrum, portando con questo "Iridium" un altro gran colpo all'annata d'oro della Transcending Obscurity Records. Con una formazione guidata dalle due asce Jim Touras (anche cantante) e Mike Papadopoulos, con al basso George Skalkos (che dal 2012 è anche bassista dei ben più noti Dead Congragation), gli ateniesi sono fautori di un ottimo Progressive Death Metal, tranquillamente accostabile al prog-death di stampo teutonico (Necrophagist, Alkaloid, Obscura), così come ai tecnicamente folli Cynic ed Atheist.

Ciò che maggiormente funziona, a mio avviso, nel lavoro dei Cerebrum è che seppur i nostri abbiano un tasso tecnico estremamente elevato, i quattro non perdono tempo nello specchiarsi; tra passaggi enormemente tecnici, controtempi, dissonanze, melodie intricate e soli acustici - come nella spettacolare "A Face Unknown" - di momenti strumentali in "Iridium" in cui i Cerebrum mostrano di che pasta siano fatti ce ne sono eccome, ma il quartetto greco non allunga troppo il brodo, dimostrando una particolare attenzione nel non rendere troppo prolissi tali momenti e di conseguenza i brani che compongono l'album. Abbiamo così un disco che incanala perfettamente ciò che il Progressive Death Metal è, ma che riesce anche a restare perfettamente compatto, attestandosi a poco meno di 35 minuti in durata totale. E nonostante ciò, ai Cerebrum non mancano affatto passaggi cervellotici che faranno la felicità dei maniaci dell'ipertecnica, come stanno a dimostrare tutti i nove brani qui contenuti, con particolare menzione che va fatta a "Memory Hoax", la già citata "A Face Unknown", "Euphoric Control" ed "Astral Oblivion".

Possiamo tranquillamente affermare che quello dei Cerebrum è Progressive Death Metal "concentrato": con "Iridium" i greci dimostrano che non c'è bisogno di ammorbare in lungo e in largo con lunghissime parti strumentali per essere considerati un'ottima band Prog-Death. Ed anche per questo motivo che "Iridium" è da considerarsi come una delle migliori uscite nel campo di quest'annata.

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