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Sanguine Glacialis: ma il filo conduttore dov'è? Sanguine Glacialis: ma il filo conduttore dov'è?

Sanguine Glacialis: ma il filo conduttore dov'è?

recensioni

titolo
Hadopelagic
etichetta
WormHoleDeath
Anno

Traclist:

  • 01-Aenigma
  • 02-Kraken
  • 03-Libera me
  • 04-Le Cri tragique d'une enfant viciée
  • 05-Funeral for Inner Ashes
  • 06-Oblivion Whispers
  • 07-Deus Ex Machina
  • 08-Missa di Angelis
  • 09-Un Ineffable Mal-etre
  • 10-Monsters

Line-up:

  • Maude Théberge - Vocals & Keyboards
  • Jonathan Fontaine - Guitar & Backvocals
  • Marc Gervais - Bass & Backvocals
  • Jérémy Racine - Drums
  • Remi LeGresley - Guitar & Backvocals

opinioni autore

 
Sanguine Glacialis: ma il filo conduttore dov'è? 2018-12-06 21:40:51 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    06 Dicembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

So già che questa recensione, con molta probabilità, mi inimicherà ai più per il semplice fatto che si tratta della classica voce fuori dal coro. Di cosa sto parlando? Dei canadesi Sanguine Glacialis e del loro nuovo full-length "Hadopelagic". Un album, questo, che mi ha lasciato spiazzato costringendomi a leggere altre valutazioni per capire quale fosse il giudizio generale: ebbene, tutti, ma proprio tutti, hanno valutato il lavoro in questione con ottimi voti, elogiando il mix di melodic death, gothic, rock, indie che la band propone. Ma proprio su questo punto arriviamo alla voce fuori dal coro di cui sopra ed il perché è presto detto: "Hadopelagic" non mi è piaciuto per la troppa carne messa sul fuoco, perché mi ha trasmesso pochissimo e, ad essere sincero, mi ha perfino annoiato durante l'ora abbondante di ascolto.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto taglio subito la testa al toro dicendo che la band, stilisticamente e musicalmente, è estremamente valida: ottimi riff, brani per nulla banali e, in generale, un livello molto alto di bravura da parte di ciascun membro. Mettendo da parte il mio odio profondo per il gothic metal e l'alternanza tra voce lirica e scream, devo ammettere che la performance di Maude è davvero notevole: una voce potente, cristallina e squillante ed uno scream di tutto rispetto. Lo stesso dicasi riguardo l'ottimo lavoro della parte di groove che riesce a spaziare tra ritmiche più cadenzate e avvolgenti e parti più sparate e blastate di stampo death. Insomma, senza girarci troppo intorno, la band spacca.
Già, peccato che questo non basti affinché un lavoro venga promosso: bisogna anche trasmettere qualcosa e non annoiare l'ascoltatore. E qui casca l'asino come si suol dire, dato che a me non è arrivato nulla, se non uno sbadiglio dopo l'altro. In più, nonostante (e lo ripeto ancora) la band sia valida stilisticamente, non ho apprezzato le (per me, ovviamente) troppe influenze inserite nei brani: sembra di ascoltare la versione inca**ata degli Epica con qualche blastata intorno e degli stacchi indie e jazz per coronare il tutto. Secondo me è troppo e rende tutto il lavoro sterile dal punto di vista espressivo.
Questo, ovviamente, è il mio personalissimo parere e potete tranquillamente dissentire ed avere una vostra opinione. Perciò, siate clementi con il linciaggio!

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